Guida adempimenti PMI



La Nota Integrativa


La Nota Integrativa, parte integrante del bilancio d’esercizio, fornisce le informazioni esplicative e complementari ai dati sintetici e quantitativi contenuti nello stato patrimoniale e nel conto economico.

La Nota integrativa ha la funzione di far sì che i valori siano comprensibili approfondendo elementi della gestione non individuabili nei meri valori numerici, di soddisfare l’obbligo di informare i terzi che leggono il bilancio sui motivi del ricorso a deroghe generali o specifiche, nonché di concorrere alla rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica. In altri termini consente di redigere un bilancio con chiarezza, dando compimento ad uno dei principi fondamentali in materia di bilancio, sancito dallart. 2423 cod.civ,

La Nota Integrativa, ai sensi dell’art. 2427 cod.civ., deve indicare:

1) i criteri applicati nelle valutazioni delle voci di bilancio, nelle rettifiche di valore e nella conversione dei valori non espressi all’origine in moneta avente corso legale nello Stato

2) i movimenti delle immobilizzazioni specificando per ogni voce: il costo di acquisto, le acquisizioni e alienazioni dell’esercizio, gli ammortamenti, le svalutazioni o rivalutazioni precedenti e dell’esercizio, gli eventuali spostamenti da una voce all’altra

3)  la composizione, le ragioni dell’iscrizione e i criteri di ammortamento dei costi d’impianto e di ampliamento, di ricerca, sviluppo e pubblicità; la misura e le motivazioni delle riduzioni di valore applicate alle immobilizzazioni immateriali di durata indeterminata, facendo esplicito riferimento :

  • al loro concorso alla futura produzione di risultati economici;
  • alla loro prevedibile durata utile;
  • al loro valore di mercato, se determinabile, segnalando anche le differenze rispetto a quelle operate negli esercizi precedenti, e la loro influenza sui risultati economici dell’esercizio e sugli indicatori di redditività di cui sia stata data comunicazione.

4) le variazioni intervenute nelle altre voci dell’Attivo e del Passivo e, in particolare alle voci del patrimonio netto, ai fondi e al TFR, le utilizzazioni e gli accantonamenti

5) l’elenco delle partecipazioni in società collegate e controllate (anche se possedute tramite società fiduciarie o per interposta persona), indicando per ciascuna società partecipata: denominazione, sede, capitale, patrimonio netto, utile o  perdita dell’ultimo esercizio, quota posseduta,  valore attribuito in bilancio o corrispondente credito

6)  l’ammontare dei crediti e dei debiti con durata residua superiore ai 5 anni e dei debiti con garanzia reale sui beni della società con specifica indicazione della natura delle garanzie e con apposita ripartizione secondo le aree geografiche, nonché:

  • eventuali effetti significativi delle variazioni nei cambi valutari verificatesi successivamente alla chiusura dell’esercizio;
  • l'ammontare dei crediti e debiti derivanti da operazioni  che prevedono l’obbligo per l’acquirente di retrocessione a termine.

7) ratei e risconti attivi e passivi, altri fondi e altre riserve: la loro composizione qualora l’ammontare sia apprezzabile, e, per le voci di patrimonio netto, un prospetto analitico, con specificazione della loro origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché degli utilizzi avvenuti nei precedenti esercizi

8)    l’ammontare degli oneri finanziari imputati nei valori iscritti nell’Attivo dello Stato Patrimoniale, distintamente per ogni voce

9)  gli impegni: l’indicazione di quelli non risultanti dallo Stato Patrimoniale e le notizie sui conti d’ordine utili per valutare la situazione patrimoniale, specificando se gli impegni sono relativi a società del gruppo

10)   la ripartizione, se significativa, dei ricavi per categorie di attività e per aree geografiche

11)   l’ammontare dei proventi da partecipazioni diversi dai dividendi (per es.: diritti d’opzione)

12)   la suddivisione degli oneri finanziari relativi a prestiti obbligazionari, a debiti verso banche e altri

13)   la suddivisione di proventi ed oneri straordinari, se di ammontare apprezzabile

14)   in un apposito prospetto è necessario indicare: la descrizione delle differenze temporanee che hanno comportato la rilevazione di imposte differite ed anticipate,  l’aliquota applicata e variazione rispetto l’esercizio precedente, gli importi imputati al conto economico, gli importi imputati al patrimonio netto, le voci escluse dal computo e relative motivazioni, le imposte anticipate relative a perdite fiscali iscritte e non iscritte  in bilancio, con relative motivazioni

15)   il numero medio dei dipendenti ripartito per categoria

16)   l’ammontare dei compensi spettanti cumulativamente agli amministratori e ai sindaci

17)   il numero e il valore nominale delle azioni della società per distinte categorie e il numero e valore nominale delle azioni sottoscritte nell’esercizio

18)   l’indicazione del numero e dei diritti che attribuiscono distintamente le azioni di godimento, le obbligazioni convertibili e i titoli o valori simili emessi dalla società

19)   il numero e le caratteristiche degli altri strumenti finanziari emessi dalla società, con l’indicazione dei diritti patrimoniali e partecipativi che conferiscono e delle principali caratteristiche delle operazioni relative; vanno inoltre evidenziati i finanziamenti effettuati dai soci alla società, ripartiti per scadenze e con la separata indicazione di quelli con clausola di postergazione rispetto agli altri creditori

20)   il valore e la tipologia dei beni e dei rapporti giuridici compresi in ciascun patrimonio destinato ad uno specifico affare, ivi inclusi quelli apportati dai terzi, i criteri adottati per la imputazione degli elementi comuni di costo e di ricavo, nonché il corrispondente regime di responsabilità

21)   l’indicazione della destinazione dei proventi scaturiti da finanziamenti destinati ad uno specifico affare (art. 2447-decies cod.civ.)

22)   le operazioni di locazione finanziaria, che comportano il trasferimento al locatario della parte prevalente dei rischi e dei benefici inerenti ai beni che ne costituiscono oggetto. Su un apposito prospetto deve risultare:

  • il valore attuale dei canoni a scadere;
  • l’onere finanziario effettivo;
  • il valore dei beni in locazione, come se fossero iscritti nelle immobilizzazioni;
  • gli ammortamenti, rettifiche e riprese di valore.

Il D.Lgs. 173/2008 ha poi introdotto due nuove informative da fornire in Nota Integrativa dei bilanci relativi agli esercizi aventi inizio da data successiva a quella del 21 novembre 2008, e cioè le informazioni riguardanti:

22-bis)    le   operazioni   realizzate   con   parti   correlate,  precisando l'importo, la  natura  del  rapporto  e ogni altra informazione necessaria per la comprensione  del    bilancio  relativa  a tali operazioni, qualora le stesse siano rilevanti  e  non  siano state concluse a normali condizioni di mercato;

22-ter)    la  natura  e l'obiettivo economico di accordi non risultanti dallo stato patrimoniale,   con   indicazione   del   loro   effetto   patrimoniale, finanziario ed  economico,  a  condizione  che  i  rischi e i benefici da essi derivanti siano  significativi  e  l'indicazione  degli  stessi sia necessaria per valutare   la   situazione  patrimoniale  e  finanziaria  e  il  risultato economico della società.

In base a quanto definito dal principio internazionale IAS 24, una parte è correlata a un’entità se:

  • direttamente o indirettamente, attraverso uno o più intermediari, questa:

- controlla l’entità, ne è controllata, oppure è soggetta al controllo congiunto (ivi incluse le entità controllanti, le controllate e le  consociate);

-  detiene una partecipazione nell’entità tale da poter esercitare un’influenza notevole su quest’ultima;

-  controlla congiuntamente l’entità.

  • la parte è un dirigente con responsabilità strategiche;
  • la parte è uno stretto familiare dei precedenti;
  • la parte è una società collegata, o è una joint-venture della partecipante;
  • la parte è un’entità controllata, controllata congiuntamente o sottoposta ad influenza notevole.

Si può cogliere una definizione di operazione con parti correlate dalla lettura dello stesso principio internazionale IAS 24, ossia un trasferimento di risorse, servizi o obbligazioni tra parti correlate indipendentemente dal fatto che sia stato pattuito un corrispettivo. Esempi possono essere (sempre nel presupposto che siano significative e non concluse a normali condizioni di mercato): gli acquisti o le vendite di beni o di servizi, la prestazione od ottenimento di servizi,le operazioni di leasing, le clausole di garanzia o pegno, l’estinzione di passività di una parte per conto della controparte, ecc...

Tra gli esempi di accordi non risultanti dallo stato patrimoniale, ma che possono avere un’influenza sul processo decisionale, possono considerarsi: gli accordi combinati di vendita e di riacquisto, le disposizioni in merito al deposito delle merci, le disposizioni di leasing operativo, le intestazioni patrimoniali tramite società fiduciarie e trust, ecc..

Il successivo articolo 2427-bis cod.civ., prevede l’indicazione in nota integrativa di alcune informazioni relative al fair value (dizione tradotta nelle dottrina comunitaria in “valore equo”; i principi internazionali IAS/IFRS definiscono il fair value come “il corrispettivo al quale un’attività può essere scambiata, o una passività estinta, tra parti consapevoli e disponibili, in una transazione tra terzi indipendenti..”. Si tratta quindi, in sostanza, di una valutazione fatta a valori di mercato) degli strumenti finanziari derivati. In particolare occorre indicare, per ogni categoria di strumenti finanziari derivati:

  • il loro fair value;
  • la natura e l’entità del loro ammontare.

Tra gli strumenti finanziari vengono ricompresi anche quelli collegati a merci che conferiscono alle parti contraenti il diritto di liquidazione per contanti o mediante altri strumenti finanziari derivati, ad eccezione del caso in cui il contratto sia stato stipulato per garantire esigenze di utilizzo delle merci e tale esigenza sia presente già al momento della conclusione del contratto.

Inoltre, per le immobilizzazioni finanziarie, ad esclusione delle partecipazioni in società controllate o collegate e delle joint venture, iscritte ad un valore superiore al loro fair value, occorre evidenziare:

  • il loro valore contabile e il fair value
  • le motivazioni che hanno indotto a non ridurre il valore contabile rispetto al fair value.

La nota integrativa in formato XBRL

La nota integrativa in formato XBRL (acronimo in lingua inglese di eXtensible Business Reporting Language, ovvero un linguaggio di contrassegno estensibile, derivato dalla tecnologia XML), falcoltativa per l'anno 2014 e obbligatoria a partire dai bilanci chiusi al 31 dicembre 2014 o successivamente ma depositati a partire dal 3 marzo 2015, nasce per garantire la più ampia condivisione e partecipazione all’elaborazione degli standard in ambito economico finanziario. 

La nuova tassonomia del bilancio d'esercizio, disponibile dal 17 novembre 2014, integra la codifica precedente (conto economico e stato patrimoniale) con la codifica XBRL della nota integrativa, ma si limita ad esprimere in XBRL le informazioni minime previste dal codice civile e suscettibili di esposizione tabellare, con campi testuali liberi non strutturati che precedono e seguono ogni tabella.

Si specifica che nel caso in cui il prospetto contabile e/o la nota integrativa in formato XBRL non consentano di rappresentare in modo chiaro, corretto e veritiero (art.2423 c.c.) la particolare situazione aziendale, la società è tenuta a depositare prospetto contabile e nota integrativa anche in formato PDF/A. Il doppio deposito è, comunque, obbligatorio solo nel caso di differenze sostanziali (e non puramente formali) tra il bilancio approvato in assemblea e quello in formato XBRL.

In risposta ai dubbi sorti in merito alla data in questione, XBRL Italia ha precisato che l'obbligo relativo all'utilizzo della nuova tassonomia ricade sui bilanci chiusi al 31 dicembre 2014 o successivamente, purchè approvati a partire dal 3 marzo 2015. Su suggerimento del CNDCEC, infatti, poter considerare la data di partenza delle nuove disposizioni come quella di approvazione del bilancio e non quella di deposito dello stesso evita difficoltà per le imprese. I bilanci con la nota integrativa classica (non XBRL) dovranno, dunque, essere accettati da Unioncamere ed Infocamere per tutti i bilanci approvati entro il 2 marzo 2015 (da depositare entro il 1 aprile 2015).

L’Agenzia per l’Italia Digitale, inoltre, nell’ambito delle sue funzioni e nel rispetto di quanto previsto dal DPCM 10 dicembre 2008, affianca gli organismi di standardizzazione, quali XBRL Italia, contribuendo alla promozione e alla realizzazione di una comunicazione economico finanziaria digitale sempre più efficiente ed in grado di rispondere alle esigenze degli utenti.

Infine, si ricorda che i soggetti non obbligati all'utilizzo della tassonomia XBRL sono: le società quotate in mercati regolamentati, le società, anche non quotate, che redigono il bilancio di esercizio in conformità ai principi contabili internazionali, le società esercenti attività di assicurazione e riassicurazione, banche e altri istituti finanziari, le società controllate da società aventi uno dei precedenti requisiti, nonché le società incluse nel bilancio consolidato delle stesse.

Stampato il 22/07/2019 alle 20.06
http://guide.directio.it/guide-interattive/guida-adempimenti-pmi/indice/adempimenti-annuali/14-bilancio-annuale/14_06-nota-integrativa.aspx