Guida adempimenti PMI



Il bilancio abbreviato


Lart. 2435-bis cod.civ. disciplina la casistica per cui alle società è concessa la possibilità di redigere il cosiddetto “Bilancio abbreviato”, un bilancio cioè semplificato, nel quale è consentito omettere una serie di informazioni invece obbligatorie negli altri casi. In particolare tale disciplina è stata modificata: prima dalle disposizioni del D.Lgs. 7 novembre 2006 n. 285 emanato in attuazione della Direttiva Comunitaria 13 maggio 2003 n. 38 (L. 62/2005 “Comunitaria 2004”), che rivede le disposizioni della IV° Direttiva CE e successivamente dal D.Lgs. 173/2008. Oggetto delle modifiche introdotte dal citato decreto, che incidono direttamente sulle disposizioni del codice civile, è l’innalzamento dei valori di riferimento per la redazione del bilancio in forma abbreviata.

Possono quindi ora redigere il bilancio in forma abbreviata, le società che non hanno emesso titoli in mercati regolamentati, quando nel primo esercizio di attività o, successivamente, per due esercizi consecutivi non superino almeno due dei seguenti limiti:

  • totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 4.400.000,00 euro (è la sommatoria delle voci contrassegnate dalle lettere A,B,C e D dello schema previsto dall’art.2424 cod.civ.)
  • ricavi delle vendite e delle prestazioni: 8.800.000,00 euro (corrisponde alla voce A1 dello schema del conto economico dell’art. 2425 cod.civ.)
  • dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 50 unità (si calcola facendo la media giornaliera dei lavoratori occupati, iscritti a libro paga ed effettivamente operanti).

I nuovi limiti si applicano ai bilanci relativi agli esercizi aventi inizio da data successiva a quello dell’entrata in vigore del D.Lgs 173/2008 e quindi, per le società con esercizio sociale coincidente con l’anno solare, a decorrere dal bilancio 2009.

Qualora il primo esercizio sociale abbia durata inferiore ai 12 mesi, i valori di cui sopra non devono essere ragguagliati ad anno.

La tabella sottostante riepiloga come sono variati i limiti per la predisposizione del Bilancio abbreviato negli ultimi anni.

Bilancio abbreviato_1

Il bilancio abbreviato, rispetto a quello ordinario, prevede delle semplificazioni nella redazione dello Stato Patrimoniale, del Conto Economico e della Nota Integrativa, nonché il possibile esonero dalla relazione sulla gestione.

Lo schema semplificato dello stato patrimoniale comprende solo le voci contrassegnate da lettere maiuscole e da numeri romani, con alcune separate indicazioni o raggruppamenti:

  • le voci A (Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti, con separata indicazione della parte già richiamata) e D (Ratei e risconti, con separata indicazione del disaggio su prestiti) dell’attivo possono essere comprese nella voce CII (Crediti);
  • dalle voci BI e BII dell'attivo devono essere detratti in forma esplicita gli ammortamenti e le svalutazioni;
  • la voce E (Ratei e risconti) del passivo può essere compresa nella voce D (debiti);
  • nelle voci CII ( crediti) dell'attivo e D (debiti) del passivo devono essere separatamente indicati i crediti e i debiti esigibili oltre l'esercizio successivo.

Lo schema del Conto Economico può essere redatto raggruppando alcune voci previste dall’art. 2425 cod.civ.:

  • la voce A2 (variazioni delle rimanenze dei prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti) e A3 ( variazioni dei lavori in corso su ordinazione);
  • la voce B9(c) (trattamento di fine rapporto), B9(d) (trattamento di quiescenza e simili), B9(e) (altri costi)
  • la voce B10 (a) (ammortamento delle immobilizzazioni immateriali), B10 (b) (ammortamento delle immobilizzazioni materiali), B10 (c) (altre svalutazioni delle immobilizzazioni);
  • la voce C16 (b) (proventi finanziari da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni), C16 (c) (proventi finanziari da titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituiscono partecipazioni);
  • la voce D18(a) (rivalutazioni di partecipazioni), D18 (b) (rivalutazioni di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono partecipazioni), D18 (c) (rivalutazione di titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituiscono partecipazioni);
  • la voce D19(a) (svalutazione di partecipazioni), D19 (b) (svalutazione di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono partecipazioni), D19 (c) (svalutazioni di titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituiscono partecipazioni).

Inoltre, nella stesura del conto economico non è richiesta:

  • nella voce E20 la separata indicazione delle plusvalenze;
  • nella voce E21 la separata indicazione delle minusvalenze e delle imposte relative agli esercizi precedenti.

La Nota Integrativa potrà contenere le sole informazioni riportate ai punti 1), 4), 5), 6), 8), 11), 18), 19), 20), 21), 22) dello schema di conto economico redatto secondo le disposizioni del citato art. 2425 cc. Inoltre le indicazioni richieste al numero 6) dell’art.2427 cod.civ. sono riferite all’importo globale dei debiti iscritti in bilancio.

Le società possono limitare l'informativa richiesta ai sensi dell'art. 2427,c.1, n. 22-bis cod.civ,, alle operazioni realizzate direttamente o indirettamente con  i loro maggiori azionisti ed a quelle con i membri degli organi di amministrazione e controllo, nonché limitare alla natura e all'obiettivo economico le informazioni  richieste ai sensi dell'art. 2427, c.1, n. 22-ter    

Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata sono esonerate dalla relazione sulla gestione se forniscono in nota integrativa le informazioni riguardanti, le azioni proprie e le azioni di società controllanti (punto 3° e 4° dell’art.2428 cod. civ.).

Stampato il 18/10/2019 alle 04.13
http://guide.directio.it/guide-interattive/guida-adempimenti-pmi/indice/adempimenti-annuali/14-bilancio-annuale/14_10-bilancio-abbreviato.aspx