Guida adempimenti PMI



L'inventario


Tutti gli imprenditori commerciali, siano essi persone fisiche o società, devono redigere l’inventario all’inizio dell’esercizio dell’impresa e successivamente ogni anno dovrà essere redatto e sottoscritto entro tre mesi dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.

Esso deve contenere l’indicazione e la valutazione delle attività e delle passività relative all’impresa, nonché, per il solo imprenditore individuale, anche delle attività e delle passività estranee alla medesima (art. 2217 cod.civ.).

Tale estensione è stata posta poiché l’imprenditore individuale risponde degli obblighi assunti nei confronti di terzi anche con il patrimonio personale e non soltanto con quello investito nell’impresa.

L'inventario si chiude con lo stato patrimoniale e il conto economico, il quale deve dimostrare con evidenza e verità gli utili conseguiti e le perdite subite. Nelle valutazioni di bilancio, l'imprenditore deve attenersi a quanto disposto dall'art.2423 cod.civ. all'art.2435 bis cod.civ.. La redazione dell’inventario iniziale consente la determinazione del capitale netto iniziale. I criteri di valutazione in sede di inventario iniziale sono riconducibili alle principali ipotesi di formazione del capitale:

  • apporto di denaro liquido: il patrimonio iniziale sarà costituito dalla liquidità di cui l’imprenditore ha dotato l’impresa;
  • apporto  di crediti: il patrimonio iniziale sarà costituito dal valore di presunto realizzo dei crediti;
  • apporto di beni in natura: il patrimonio iniziale sarà costituito dal valore di mercato dei singoli beni.
Stampato il 15/09/2019 alle 07.29
http://guide.directio.it/guide-interattive/guida-adempimenti-pmi/indice/adempimenti-annuali/14-bilancio-annuale/14_12-inventario.aspx