Guida adempimenti PMI


Le dichiarazioni annuali


PARAGRAFO 1

Il Modello UNICO persone fisiche

Sono obbligati a presentare il modello UNICO - Persone Fisiche i contribuenti titolari di partita IVA

Sono obbligati a utilizzare il modello Unico Pf i contribuenti che:

  • nell’anno precedente (cioè, quello oggetto di dichiarazione) hanno posseduto redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione, redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita IVA, redditi “diversi” non compresi fra quelli dichiarabili con il modello 730, plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate in società residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati, redditi provenienti da “trust”, in qualità di beneficiario
  • nell’anno precedente e/o in quello di presentazione della dichiarazione non risultano residenti in Italia
  • devono presentare anche una delle dichiarazioni: IVA, IRAP, Modello 770 ordinario e semplificato
  • devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti

Tranne che in casi particolari, tutti i contribuenti sono obbligati alla presentazione telematica del modello Unico.

La trasmissione della dichiarazione può essere effettuata, in via telematica, entro il 30 settembre:

  • direttamente, tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate
  • tramite intermediari abilitati (professionisti, associazioni di categoria, Caf, ecc.)

Il Modello UNICO per la dichiarazione dei redditi delle persone Fisiche è composto da:

FASCICOLO 1 (obbligatorio per tutti i contribuenti) suddiviso in:

  • FRONTESPIZIO, costituito da tre facciate: la prima con i dati che identificano il dichiarante e l’informativa sulla privacy, la seconda e la terza che contengono informazioni relative al contribuente e alla dichiarazione;
  • prospetto dei familiari a carico, quadri RA (redditi dei terreni), RB (redditi dei fabbricati), RC (redditi di lavoro dipendente e assimilati), RP (oneri e spese), RN (calcolo dell’IRPEF), RV (addizionali all’IRPEF), CR (crediti d’imposta), RX (compensazioni e rimborsi) e CS (contributo di solidarietà);

FASCICOLO 2 che contiene:

  • i quadri necessari per dichiarare i contributi previdenziali e assistenziali e gli altri redditi da parte dei contribuenti non obbligati alla tenuta delle scritture contabili, nonché il quadro RW (investimenti all’estero) ed il quadro AC (amministratori di condominio);
  • le istruzioni per la compilazione della dichiarazione riservata ai soggetti non residenti;

FASCICOLO 3 che contiene:

  • i quadri necessari per dichiarare gli altri redditi da parte dei contribuenti obbligati alla tenuta delle scritture contabili;
  • istruzioni particolari per la compilazione della dichiarazione IVA.

 

I titolari di partita IVA

devono compilare il Fascicolo 1, gli eventuali quadri aggiuntivi contenuti nei Fascicoli 2 e 3, nonché, se tenuti alla presentazione della dichiarazione IVA, i quadri relativi.

I collaboratori familiari ed i soci di società di persone

devono compilare il Fascicolo 1, gli eventuali quadri aggiuntivi contenuti nei Fascicoli 2 e 3

 

Versamento imposte UNICO 2016

I contribuenti che presentano la dichiarazione dei redditi devono versare le imposte, utilizzando il Modello F24, risultanti da UNICO 2016 

  • Il 16 giugno 2016 è il termine per il versamento, senza la maggiorazione dello 0,4%, in unica soluzione o come 1° rata, delle imposte e contributi derivanti da UNICO 2016, IRAP 2016 ed IVA competenza 2015 a titolo di saldo per l'anno precedente e dell'eventuale primo acconto per l'anno 2016.
  • Il 16 luglio è il termine alternativo al precedente per il versamento degli importi dovuti (o l’avvio della rateizzazione) con la maggiorazione dello 0,4%.
  • La scadenza per l’eventuale seconda o unica rata di acconto è invece il 30 novembre.

PARAGRAFO 2

Il Modello UNICO società di persone

Sono obbligati a presentare il modello UNICO - Società di persone le società di persone, le associazioni senza personalità giuridica costituite tra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni, le aziende coniugali se l’attività è esercitata in società tra i coniugi

Con Provvedimento del 29 gennaio 2016, l'Agenzia delle Entrate ha approvato il modello “Unico 2016–SP”, con le relative istruzioni, da presentare nell’anno 2016.

Unico società di persone è un modello che permette di presentare la dichiarazione dei redditi e dell’Iva. Sono obbligate a presentare il modello Unico Sp:

  • le società semplici
  • le società in nome collettivo e in accomandita semplice
  • le società di armamento (equiparate alle società in nome collettivo o alle società in accomandita semplice, a seconda che siano state costituite all’unanimità o a maggioranza)
  • le società di fatto o irregolari (equiparate alle società in nome collettivo o alle società semplici a seconda che esercitino o meno attività commerciale)
  • le associazioni senza personalità giuridica, costituite fra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni
  • le aziende coniugali, se l’attività è esercitata in società fra i coniugi (cointestatari della licenza o entrambi imprenditori)
  • gruppi europei di interesse economico (Geie).

Non devono, invece, presentare il modello Unico Sp:

  • le aziende coniugali non gestite in forma societaria (i coniugi, in questo caso, devono presentare il modello Unico Persone fisiche)
  • le società di persone ed equiparate non residenti nel territorio dello Stato (in questo caso va compilato il modello Unico Società di capitali, enti commerciali ed equiparati o il modello Unico enti non commerciali ed equiparati)
  • i condomini che devono, invece, presentare la dichiarazione modello 770 semplificato se, in qualità di sostituti d’imposta, hanno effettuato ritenute.

Il modello Unico Sp deve essere presentato entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta. E' importante però ricordare che questa scadenza può subire variazioni o proroghe.

In particolare, la dichiarazione deve essere presentata telematicamente:

  • dai contribuenti tenuti alla presentazione della dichiarazione Iva e della dichiarazione Irap;
  • dai soggetti tenuti alla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta;
  • dai soggetti tenuti alla presentazione del modello per la comunicazione dei dati relativi all’applicazione degli studi di settore e dei parametri;
  • dagli intermediari abilitati, i curatori fallimentari e i commissari liquidatori.

I contribuenti non obbligati alla presentazione telematica possono presentare il modello Modello Unico presso un ufficio postale.

Riguardo poi le modalità di compilazione, nel modello “Unico 2016–SP”, il Provvedimento del 29 gennaio sottolinea che gli importi devono essere indicati con arrotondamento all’unità di euro per eccesso se la frazione decimale è uguale o superiore a 50 centesimi, per difetto se la stessa frazione è inferiore a detto limite.

 

Versamento imposte UNICO 2016

Le società di persone e gli enti a esse equiparati sono tenute al solo versamento dell’IRAP. L’IRPEF è versata direttamente dai soci, a cui i redditi sono imputati per trasparenza (a prescindere dalla percezione).

  • Il 16 giugno 2016 è il termine per il versamento, senza la maggiorazione dello 0,4%, in unica soluzione o come 1° rata, delle imposte derivanti da UNICO 2016 (IRAP 2016 ed IVA competenza 2015) a titolo di saldo per l'anno precedente e, limitatamente all’IRAP, dell'eventuale primo acconto per l'anno 2016.
  • Il 16 luglio è il termine alternativo al precedente per il versamento degli importi dovuti (o l’avvio della rateizzazione) con la maggiorazione dello 0,4%.
  • La scadenza per l’eventuale seconda o unica rata di acconto è invece il 30 novembre.

Anche il saldo dell’IVA, per i soggetti che presentano la dichiarazione IVA all’interno della dichiarazione unificata, può essere pagato entro il 16 giugno, ovvero entro il 16 luglio. Tuttavia, poiché il termine per il versamento dell’IVA scade il 16 marzo, i contribuenti che si avvalgono della possibilità di effettuare il versamento dell’IVA nel periodo dal 16 marzo al 16 giugno devono maggiorare tale importo dello 0,40% per mese o frazione di mese.

Qualora, invece, il contribuente scelga di effettuare il versamento dell’IVA nel periodo dal 17 giugno al 16 luglio deve applicare l’ulteriore maggiorazione dello 0,40% sulla somma calcolata alla data del 16 giugno. Il contribuente che effettua il versamento dell’IVA a saldo unitamente a quelli risultanti dalla dichiarazione unificata con la maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese e sceglie di effettuare la compensazione fra debiti e crediti d’imposta di pari importo, non è tenuto a corrispondere tale maggiorazione. Nel caso in cui l’importo delle somme a debito sia superiore a quello delle somme a credito, la predetta maggiorazione si applica alla differenza fra il primo e il secondo di tali importi e va versata unitamente all’imposta.

Si ricorda che gli importi delle imposte che scaturiscono dalla dichiarazione devono essere versati arrotondati all’unità di euro, così come determinati nella dichiarazione stessa. Se, invece, l’ammontare indicato in dichiarazione deve essere successivamente elaborato (es. rateazioni) prima di essere versato, si applica la regola generale dell’arrotondamento al centesimo di euro (es. €10.000,752 arrotondato diventa €10.000,75; €10.000,755 arrotondato diventa €10.000,76; €10.000,758 arrotondato diventa €10.000,76) trattandosi di importi che non si indicano in dichiarazione ma direttamente nel modello di versamento F24.


PARAGRAFO 3

Il Modello UNICO società di capitali

Sono obbligati alla presentazione del modello UNICO - Società di capitali le persone giuridiche (società, enti, associazioni, consorzi, ecc.) soggette all'IRES

Con Provvedimento del 29 gennaio 2016, l'Agenzia delle Entrate ha approvato il modello “Unico 2016–SC”, con le relative istruzioni, da presentare nell’anno 2016. 

Unico società di capitali, enti commerciali ed equiparati (Unico Sc) è un modello che permette di presentare la dichiarazione dei redditi e dell’Iva. Devono compilare la dichiarazione in forma unificata i contribuenti tenuti alla presentazione sia della dichiarazione dei redditi sia della dichiarazione Iva se hanno un periodo d’imposta coincidente con l’anno solare.

Tuttavia, i contribuenti che intendono utilizzare in compensazione o chiedere a rimborso il credito risultante dalla dichiarazione Iva, possono presentarla separatamente dal modello Unico Sc.

Sono obbligati a presentare il modello Unico Sc i soggetti Ires e più precisamente:

  • le società per azioni e in accomandita per azioni, le società a responsabilità limitata, le società cooperative, comprese le società cooperative che abbiano acquisito la qualifica di Onlus e le cooperative sociali, le società di mutua assicurazione, nonché le società europee (di cui al regolamento Ce n. 2157/2001 e le società cooperative europee di cui al Regolamento Ce n. 1435/2003), residenti nel territorio dello Stato
  • gli enti commerciali (enti pubblici e privati, diversi dalle società e i trust, che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali), residenti nel territorio dello Stato
  • le società di ogni tipo, tranne le società semplici, le società e le associazioni equiparate (art. 5, Dpr n. 917/1986) e gli enti commerciali non residenti nel territorio dello Stato, compresi i trust, che hanno esercitato l’attività nel territorio dello Stato mediante stabile organizzazione.

Il modello Unico Sc deve essere presentato entro 9 mesi dalla chiusura del periodo d’imposta. Pertanto, se la società o l’ente ha l’esercizio coincidente con l’anno solare, la scadenza di presentazione è fissata al 30 settembre.

La dichiarazione deve essere presentata in via telematica:

  • dai contribuenti tenuti alla presentazione della dichiarazione Iva;
  • dai soggetti tenuti alla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta;
  • dai soggetti tenuti alla presentazione della dichiarazione Irap;
  • dai soggetti tenuti alla presentazione del modello per la comunicazione dei dati relativi all’applicazione degli studi di settore e dei parametri;
  • dagli intermediari abilitati, i curatori fallimentari e i commissari liquidatori.

I contribuenti non obbligati alla presentazione telematica possono presentare il modello Modello Unico presso un ufficio postale.

 

Versamento imposte UNICO 2016

I versamenti si effettuano con modello F24. I versamenti a saldo risultanti dalla dichiarazione, compresi quelli relativi al primo acconto IRES, devono essere eseguiti

  • entro il giorno 16 del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta
  • i soggetti che in base a disposizioni di legge approvano il bilancio o il rendiconto oltre il termine di quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, versano il saldo dovuto in base alla dichiarazione relativa all’IRES, compresa quella unificata, entro il giorno 16 del mese successivo a quello di approvazione del bilancio o rendiconto. Se il bilancio o il rendiconto non è approvato entro il sesto mese dalla chiusura dell’esercizio, il versamento deve, comunque, essere effettuato entro il giorno 16 del mese successivo a quello sopra indicato.

I predetti versamenti possono, altresì, essere effettuati entro il trentesimo giorno successivo ai termini sopra indicati, maggiorando le somme da versare (saldo e prima rata di acconto) dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.

Le società, tenute alla presentazione della dichiarazione IVA all’interno di quella unificata, che si avvalgono della possibilità di versare l’importo del saldo dell’IVA entro il termine previsto per l’effettuazione dei versamenti risultanti dalla dichiarazione unificata, per il periodo successivo al 16 marzo devono maggiorare tale importo dello 0,40% per mese o frazione di mese.

Il contribuente che effettua il versamento dell’IVA a saldo unitamente a quelli risultanti dalla dichiarazione unificata con la maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese e sceglie di effettuare la compensazione fra debiti e crediti d’imposta di pari importo, non è tenuto a corrispondere tale maggiorazione. Nel caso in cui l’importo delle somme a debito sia superiore a quello delle somme a credito, la predetta maggiorazione si applica alla differenza fra il primo e il secondo di tali importi e va versata unitamente all’imposta.


PARAGRAFO 4

La Dichiarazione IRAP

Ai sensi dell’art. 1, c. 52, della L. finanziaria n. 244 del 27 dicembre 2007 (legge finanziaria 2008), la dichiarazione IRAP non deve essere più presentata in forma unificata, ma deve essere presentata direttamente alla Regione o alla Provincia autonoma di domicilio del contribuente.

Con Provvedimento del 29 gennaio 2016, l'Agenzia delle Entrate dispone l'approvazione del modello di dichiarazione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP). 

Presupposto dell’imposta, il cui periodo coincide con quello valevole ai fini delle imposte sui redditi, è l’esercizio abituale, nel territorio delle regioni, di attività autonomamente organizzate dirette alla produzione o allo scambio di beni ovvero alla prestazione di servizi.

L’attività esercitata dalle società e dagli enti, compresi gli organi e le amministrazioni dello Stato, costituisce in ogni caso presupposto d’imposta.

Sono tenute alla presentazione della dichiarazione Irap:

  • le persone fisiche esercenti attività commerciali titolari di redditi d’impresa (art. 55, Tuir)
  • le persone fisiche esercenti arti e professioni titolari di redditi di lavoro autonomo (art. 53, comma 1, Tuir)
  • i produttori agricoli titolari di reddito agrario (art. 32, Tuir), esercenti attività di allevamento di animali e che determinano il reddito secondo un particolare calcolo (descritto nell’art. 56, comma 5, Tuir) che tiene conto del numero dei capi allevati
  • coloro che esercitano attività di agriturismo e che, per la determinazione del reddito, si avvalgono del relativo regime semplificato (art. 5, Legge n. 413/1991)
  • le società semplici, in nome collettivo e in accomandita semplice e quelle equiparate (art. 5, Tuir), comprese le associazioni costituite tra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni
  • le società e gli enti soggetti all’imposta sul reddito delle società (Ires) cioè le società per azioni e società in accomandita per azioni, Srl, società cooperative e di mutua assicurazione; i trust e gli enti pubblici e privati diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato, che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali; le società e gli enti di ogni tipo, compresi i trust, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato, per l’attività esercitata nel territorio delle regioni per un periodo di tempo non inferiore a tre mesi mediante stabile organizzazione (art. 73, comma 1, lettere a) e b), Tuir)
  • gli enti privati diversi dalle società e i trust, residenti nel territorio dello Stato che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali
  • gli enti non commerciali, compresi i trust, società semplici e associazioni equiparate, non residenti, che hanno esercitato nel territorio dello Stato, per un periodo non inferiore a tre mesi, attività rilevanti agli effetti dell’Irap mediante stabile organizzazione, oppure che hanno esercitato attività agricola nel territorio stesso
  • le Amministrazioni pubbliche.

Il modello Irap deve essere presentato, in via autonoma:

  • per le persone fisiche, le società semplici, le società in nome collettivo e in accomandita semplice, nonché per le società e associazioni a esse equiparate (art. 5, Tuir), entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta
  • per i soggetti Ires e per le Amministrazioni pubbliche, entro il nono mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta.

Ai fini della presentazione non assume, quindi, rilevanza la data di approvazione del bilancio o del rendiconto, ma soltanto la data di chiusura del periodo d’imposta.

La dichiarazione, da presentare per via telematica all’Agenzia delle Entrate, può essere trasmessa direttamente o tramite intermediari abilitati.

 

Versamenti

Ai sensi dell’art. 17, DPR n. 435/2001, il versamento a saldo risultante dalla dichiarazione devo essere eseguito:

  • entro il 16 giugno dell’anno di presentazione della dichiarazione stessa, da parte delle persone fisiche e delle società o associazioni (art. 5, Tuir);
  • entro il giorno 16 del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta, da parte degli altri soggetti diversi da quelli di cui al punto precedente.

Le società o associazioni di cui all'art.5 del Tuir, nelle ipotesi di cui agli artt.5 e 5-bis del DPR n.322/1998, effettuano il predetto versamento entro il giorno 16 del mese successivo a quello di scadenza del termine di presentazione della dichiarazione (art. 17, co.1, DPR n.435/2001, come modificato dall’art.17, co.2, Dlgs n. 175/2014).

I soggetti che in base a disposizioni di legge approvano il bilancio o il rendiconto oltre il termine di quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, versano il saldo dovuto in base alla dichiarazione IRAP entro il giorno 16 del mese successivo a quello di approvazione del bilancio o rendiconto. Se il bilancio o il rendiconto non è approvato entro il sesto mese dalla chiusura dell’esercizio, il versamento deve comunque essere effettuato entro il giorno 16 del mese successivo a quello sopra indicato.

Anche per l'IRAP i versamenti possono  essere effettuati entro il trentesimo giorno successivo ai termini sopra indicati, maggiorando le somme da versare (saldo e prima rata di acconto) dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.

I versamenti dell’imposta risultante dalla dichiarazione sono eseguiti utilizzando la delega unica Mod. F24.

I titolari di partita IVA sono tenuti ad utilizzare, anche tramite intermediari, modalità di pagamento telematiche delle imposte dovute. 


PARAGRAFO 5

La dichiarazione annuale IVA

La dichiarazione annuale IVA deve essere presentata da tutti i soggetti passivi d’imposta che abbiano effettuato operazioni rilevanti ai fini IVA nel territorio dello Stato

Il modello Iva annuale deve essere utilizzato sia dai contribuenti tenuti alla sua presentazione in via autonoma, sia dai contribuenti obbligati a comprenderla nel modello Unico. 

Sono obbligati alla presentazione della dichiarazione annuale Iva tutti i titolari di partita Iva che esercitano attività d’impresa, attività artistiche o professionali.

Sono invece esonerati dalla presentazione della dichiarazione Iva:

  • i contribuenti che per l’anno d’imposta hanno registrato esclusivamente operazioni esenti (art.10, Dpr n. 633/1972), nonché coloro che essendosi avvalsi della dispensa dagli obblighi di fatturazione e di registrazione (art.36-bis, Dpr n. 633/1972) hanno effettuato soltanto operazioni esenti. Questo esonero non si applica se il contribuente:

- ha effettuato anche operazioni imponibili anche se riferite a attività gestite con contabilità separata

- ha registrato operazioni intracomunitarie o ha eseguito rettifiche (articolo 19-bis2 del Dpr n. 633/1972)
- ha effettuato acquisti per i quali, in base a specifiche disposizioni, l’imposta è dovuta da parte del cessionario (acquisti di oro, argento puro, rottami ecc.)

  • i contribuenti che si avvalgono del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (cd "nuovi minimi")
  • i produttori agricoli esonerati dagli adempimenti (art.34, co.6, Dpr n. 633/1972)
  • gli esercenti attività di organizzazione di giochi, intrattenimenti e altre attività simili, esonerati dagli adempimenti Iva, che non hanno optato per l’applicazione dell’Iva nei modi ordinari
  • le imprese individuali che hanno dato in affitto l’unica azienda e non esercitano altre attività rilevanti agli effetti dell’Iva
  • i soggetti passivi d’imposta, residenti in altri stati membri della Comunità europea, se hanno effettuato nell’anno d’imposta solo operazioni non imponibili, esenti, non soggette o comunque senza obbligo di pagamento dell’imposta
  • i soggetti che hanno esercitato l’opzione per l’applicazione delle disposizioni in materia di attività di intrattenimento e di spettacolo, esonerati dagli adempimenti Iva per tutti i proventi conseguiti nell’esercizio di attività commerciali connesse agli scopi istituzionali (Legge n. 398/1991)
  • i soggetti domiciliati o residenti fuori dalla Comunità europea, non identificati in ambito comunitario, che si sono identificati ai fini dell’Iva nel territorio dello Stato per l’assolvimento degli adempimenti relativi ai servizi resi tramite mezzi elettronici a committenti, non soggetti passivi d’imposta, domiciliati o residenti in Italia o in altro Stato membro.

La dichiarazione Iva può essere presentata sia in forma autonoma sia unificata (compresa nella dichiarazione Unico).

La presentazione “in via autonoma” è prevista soltanto per alcune categorie di contribuenti, quali:

  • le società di capitali e gli enti soggetti a Ires con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare, nonché i soggetti, diversi dalle persone fisiche, con periodo d’imposta chiuso in data anteriore al 31 dicembre
  • le società controllanti e controllate, che partecipano alla liquidazione dell’Iva di gruppo, anche per periodi inferiori all’anno
  • i soggetti risultanti da operazioni straordinarie o da altre trasformazioni sostanziali soggettive (fusioni, trasformazioni ecc.), tenuti a comprendere nella propria dichiarazione annuale il modulo relativo alle operazioni dei soggetti fusi, incorporati, trasformati, ecc., qualora abbiano partecipato durante l’anno alla procedura della liquidazione dell’Iva di gruppo
  • i curatori fallimentari e i commissari liquidatori, per le dichiarazioni presentate per conto dei soggetti falliti o sottoposti a procedura di liquidazione coatta amministrativa, per ogni periodo d’imposta fino alla chiusura delle rispettive procedure concorsuali
  • i soggetti non residenti che si avvalgono di un rappresentante fiscale tenuto a presentare la dichiarazione Iva per loro conto
  • i soggetti non residenti identificati direttamente (art.35-ter, Dpr n. 633/1972)
  • particolari soggetti (per esempio, i venditori “porta a porta”), che normalmente non sono tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi, a meno che non siano titolari di altri redditi per i quali sia previsto l’invio di Unico
  • i soggetti risultanti da operazioni straordinarie o da altre trasformazioni sostanziali soggettive, avvenute nel periodo compreso tra il 1° gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento e la data di presentazione della dichiarazione relativa, tenuti a presentare la dichiarazione annuale per conto dei soggetti estinti a seguito della operazione intervenuta (fusione, scissione, ecc.).

Possono, inoltre, presentare la dichiarazione in via autonoma:

  1. i soggetti che intendono utilizzare in compensazione o chiedere a rimborso il credito d’imposta risultante dalla dichiarazione annuale
  2. i soggetti che presentano la dichiarazione entro il mese di febbraio al fine di poter usufruire dell’esonero dalla presentazione della comunicazione annuale dati Iva.

La presentazione deve essere effettuata, esclusivamente in via telematica,

  • nel periodo compreso tra il 1° febbraio e il 30 settembre 2016 nel caso in cui il contribuente sia tenuto alla presentazione in via autonoma,
  • ovvero entro il 30 settembre 2016 nel caso in cui il contribuente sia tenuto a comprendere la dichiarazione Iva nella dichiarazione unificata.

PARAGRAFO 6

La Certificazione Unica

La Certificazione Unica è il nuovo modello per la certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente e di lavoro autonomo

La Certificazione Unica (CU) contiene in un solo modello, tutti i redditi corrisposti nel 2015.

Il nuovo modello deve essere compilato e consegnato entro il 28 febbraio da parte dei sostituti d'imposta ai lavoratori dipendenti e assimilati e agli altri soggetti ai quali sono state corrisposte somme soggette a ritenuta alla fonte, di cui al Capo III del DPR n. 600/1973. Successivamente la CU deve essere trasmessa telematicamente all'Agenzia delle entrate entro il 7 marzo dai soggetti che nell’anno precedente hanno corrisposto somme soggette a ritenuta alla fonte, ai sensi degli articoli 23, 24, 25, 25-bis e 25-ter del DPR 600/1973.

Oltre ai redditi di lavoro dipendente e assimilati, dunque, rientrano nella Certificazione Unica anche tutti gli altri redditi che in precedenza andavano certificati in forma libera. Tale modello si affianca al modello CUPE da utilizzare per la certificazione degli utili corrisposti e dei proventi ad essi equiparati, delle ritenute operate e delle imposte sostitutive applicate.

Il modello CU rappresenta l'elemento di partenza per il meccanismo che ha portato l'Agenzia delle entrate a inviare le dichiarazioni 730 precompilate ai contribuenti dipendenti e pensionati. Si precisa che non sostituisce il modello 770. Esso prende, tuttavia, il posto di:

  • modello Cud
  • certificazioni in forma libera rilasciate dal sostituto d’imposta relative a:

- redditi diversi
- redditi da lavoro autonomo
- provvigioni e “diversi”
- ritenute relative ai redditi di cui sopra

Con la nuova CU i sostituti d’imposta devono compilare un solo frontespizio contenente:

  • i propri dati
  • le informazioni anagrafiche del contribuente
  • il prospetto dei figli e degli altri familiari a carico del dipendente o pensionato in relazione ai quali sono state riconosciute le detrazioni per carichi di famiglia.

In precedenza il codice fiscale dei familiari fiscalmente a carico del contribuente erano indicati nella sezione annotazioni del modello Cud.

La Certificazione Unica 2016, da presentare entro il 7 marzo 2016, viene messa a disposizione in due modelli:

  • CU ordinaria (comprensiva del quadro CT per la ricezione in via telematica dei dati relativi ai mod. 730-4 resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate);
  • CU sintetica (da trasmettere ai "sostituiti").

La principale novità rispetto al vecchio modello riguarda la possibilità per i sostituti d'imposta di inserire il codice fiscale del coniuge, comunicato dai propri dipendenti, anche se non fiscalmente a carico, in modo tale da far confluire l'informazione direttamente nel 730 precompilato.

La Certificazione Unica va rilasciata al percettore delle somme, utilizzando il modello "sintetico" (novità 2016) entro il 28 febbraio e successivamente trasmessa all'Agenzia delle Entrate, utilizzando il modello "ordinario" entro il 7 marzo, in via telematica.


PARAGRAFO 7

La dichiarazione dei sostituti d'imposta

La dichiarazione dei sostituti d’imposta – Modello 770 – deve essere presentata dalle persone fisiche, società di persone e società di capitali che hanno effettuato ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente ed assimilati, di lavoro autonomo, di agenzia e mediazione, taluni redditi diversi o di capitale.

Il Modello 770 contiene i seguenti elementi:

  • generalità, indirizzo, codice fiscale, comune di residenza dei percettori;
  • ammontare al lordo e al netto dei contributi a carico del lavoratore (o del collaboratore), nonché delle somme assoggettate a ritenuta d’acconto (indipendentemente dal fatto che siano state corrisposte in denaro o in natura);
  • le somme, gli assegni e le indennità erogati da terzi o da enti previdenziali;
  • gli emolumenti arretrati e le indennità di fine rapporto;
  • le somme non assoggettate a ritenuta;
  • le somme corrisposte, le ritenute effettuate e le deduzioni e detrazioni riconosciute.

Il Modello 770 è suddiviso in due distinte dichiarazioni a seconda dei dati che devono essere indicati:

  • Modello 770 Semplificato che contiene le comunicazioni e i prospetti attestani le somme che i sostituti di imposta hanno corrisposto nel periodo di imposta di riferimento soggetti a ritenuta alla fonte, i dati previdenziali e assistenziali INPS, i dati assicurativi INAIL, nonchè versamenti, crediti e compensazioni effettuati;
  • Modello 770 Ordinario che contiene imposte sostitutive e ritenute operate dai sostituti di imposta in relazione a redditi di capitale, redditi diversi, redditi di natura finanziaria, nonchè versamenti, crediti e compensazioni effettuati.

 Il Modello 770 Semplificato

I sostituti d’imposta obbligati al rilascio della certificazione di cui all’art. 7 bis D.P.R. n. 600/73 (ad esempio, i datori di lavoro) devono trasmettere all’amministrazione finanziaria un apposito modello semplificato contenente i dati esposti nella predetta certificazione, i dati relativi alle eventuali indennità di fine rapporto, alle prestazioni in forma di capitale erogate da fondi pensione, ai redditi di lavoro autonomo, alle provvigioni ed ai redditi diversi, nonché i dati contributivi, previdenziali ed assicurativi.

La presentazione della dichiarazione semplificata deve essere effettuata separatamente dalle altre dichiarazioni ed esclusivamente per via telematica, direttamente o tramite un intermediario abilitato, entro il 31 luglio dell’anno successivo a quello in cui sono stati effettuati i pagamenti. A decorrere dal periodo di imposta 2002 è comunque possibile suddividere il modello 770 semplificato in due parti distinte:

  • una parte deve contenere, compreso il frontespizio, i dati concernenti i redditi di lavoro dipendente ed assimilato, le indennità di fine rapporto, le prestazioni in forma di capitale erogate da fondi pensione, i premi assicurativi e contributi previdenziali nonché i dati relativi all’assistenza fiscale prestata;
  • l’altra parte, oltre al frontespizio, deve contenere i dati relativi ai redditi di lavoro autonomo, alle provvigioni ed ai redditi diversi.

Le due parti possono essere trasmesse da due diversi soggetti, qualora tale modalità risulti più agevole e sempreché:

  • debbano essere trasmesse sia Comunicazioni dati lavoro dipendente ed assimilati, sia Comunicazioni dati lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi;
  • non siano state effettuate compensazioni “interne” tra i versamenti attinenti ai redditi di lavoro dipendente e quelli di lavoro autonomo, né tra tali versamenti e quelli riguardanti i redditi di capitale.

Il Modello 770 Ordinario

I sostituti d’imposta che hanno invece corrisposto somme soggette a ritenute alla fonte su redditi di capitale o a ritenute su dividendi, proventi da partecipazioni, premi, vincite, riscatti da contratti di assicurazione sulla vita e altri proventi finanziari, devono presentare – esclusivamente per via telematica – il modello 770 Ordinario entro il 31 luglio dell’anno successivo all’effettuazione delle ritenute.

Inoltre occorre precisare che, qualora il sostituto d’imposta non sia tenuto a presentare anche il Modello 770 Ordinario, il Modello 770 Semplificato deve contenere i dati dei versamenti effettuati, dei crediti e delle compensazioni operate esposti nei prospetti ST, SV e SX.

Nel caso in cui, invece, il sostituto d’imposta, in relazione alle ritenute operate e alle operazioni effettuate nell’anno, sia tenuto a presentare anche il Modello 770 Ordinario, deve produrre il Modello Semplificato senza i prospetti ST, SV e SX, in quanto i dati in essi contenuti dovranno essere evidenziati nei quadri ST, SV e SX del Modello Ordinario.


PARAGRAFO 8

La Comunicazione IVA annuale

Il DPR 435/01 ha introdotto però l’obbligo di presentare annualmente (entro il mese di febbraio) un’apposita comunicazione annuale contenente i dati relativi all’IVA dell’anno precedente, da redigere su apposito modulo ministeriale. La comunicazione annuale deve indicare: l’ammontare delle operazioni attive e passive al netto IVA, l’ammontare delle operazioni intracomunitarie riferite ai beni, ecc...

Il regolamento sulle semplificazioni (DPR 435/2001) ha abolito l’obbligo della redazione e della presentazione delle dichiarazioni periodiche IVA  a decorrere dal 2002, tale disposizione era stata introdotta dal DPR 23 marzo 1998 n. 100.

Il DPR 435/2001 ha introdotto però l’obbligo di presentare annualmente (entro il mese di febbraio) un’apposita comunicazione annuale contenente i dati relativi all’IVA dell’anno precedente, da redigere su apposito modulo ministeriale. La comunicazione annuale deve indicare:

  • l’ammontare delle operazioni attive e passive al netto IVA;
  • l’ammontare delle operazioni intracomunitarie riferite ai beni;
  • l’ammontare delle operazioni esenti e non imponibili;
  • l’imponibile e l’imposta relative alle importazioni di oro industriale e argento puro effettuate senza pagamento dell’IVA alla dogana;
  • l’imposta esigibile, l’imposta detratta e il debito o credito.

Resta inteso che la comunicazione non sostituisce in alcun modo la dichiarazione annuale IVA, in quanto il contribuente non procede alla definitiva autodeterminazione dell’Iva a debito o a credito, ma comunica unicamente i dati dell’esercizio, rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto.

 Soggetti obbligati alla presentazione

Sono obbligati tutti i titolari di partita IVA indipendentemente dalla forma giuridica adottata (compresi i contribuenti che non hanno effettuato nell’anno di riferimento operazioni imponibili).

Soggetti esonerati

  • i contribuenti che per l’anno cui si riferisce la comunicazione sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione annuale IVA e cioè:
    • i contribuenti che per l’anno d’imposta abbiano registrato esclusivamente operazioni esenti di cui all’art. 10. L’esonero non si applica invece qualora il contribuente abbia registrato operazioni intracomunitarie ovvero siano stati effettuati acquisti per i quali, in base a specifiche disposizioni normative, l’imposta è dovuta da parte del cessionario (es. acquisti di oro e argento puro, rottami ecc.);
    • i produttori agricoli esonerati dagli adempimenti ai sensi dell’art. 34, comma 6, (produttori agricoli che nell’anno solare precedente hanno realizzato un volume d’affari non superiore a 7.000 euro);
    • gli esercenti attività di organizzazione di giochi, di intrattenimenti ed altre attività, esonerati dagli adempimenti IVA ai sensi dell’art. 74, sesto comma, che non hanno optato per l’applicazione dell’IVA nei modi ordinari;
    • le imprese individuali che abbiano dato in affitto l’unica azienda e non esercitino altra attività rilevante agli effetti dell’IVA nell’anno cui si riferisce la comunicazione;
    • i soggetti passivi d’imposta nell’ipotesi di cui all’art. 44, comma 3, secondo periodo del d.l. n. 331 del 1993, qualora abbiano effettuato nell’anno d’imposta solo operazioni non imponibili, esenti, non soggette o comunque senza obbligo di pagamento dell’imposta;
    • i soggetti che hanno esercitato l’opzione per l’applicazione delle disposizioni recate dalla legge 16 dicembre 1991, n. 398 esonerati dagli adempimenti IVA per tutti i proventi conseguiti nell’esercizio di attività commerciali connesse agli scopi istituzionali;
    • i soggetti domiciliati o residenti fuori dall’Unione europea, non identificati in ambito comunitario, che si sono identificati ai fini dell’IVA nel territorio dello Stato con le modalità previste dall’art. 74-quinques per l’assolvimento degli adempimenti relativi ai servizi resi tramite mezzi elettronici a committenti non soggetti passivi d’imposta domiciliati o residenti in Italia o in altro Stato membro;
  • gli organi e le amministrazioni dello Stat, i comuni, i consorzi tra enti locali, le associazioni e gli enti gestori di demani collettivi, le comunità montane, le province e le regioni, gli enti pubblici che svolgono funzioni statali, previdenziali, assistenziali e sanitarie, comprese le aziende sanitarie locali, gli enti privati di previdenza obbligatoria che svolgono attività previdenziali e assistenziali
  • i soggetti sottoposti a procedure concorsuali;
  • le persone fisiche che hanno realizzato nell’anno d’imposta cui si riferisce la comunicazione un volume di affari uguale o inferiore a 25.000 euro ancorché tenuti a presentare la dichiarazione annuale;
  • i contribuenti che si avvalgono del regime forfetario per le persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti e professioni previsto dall’articolo 1, commi da 54 a 89, della legge 23 dicembre 2014, n. 190;
  • le persone fisiche che si avvalgono del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità di cui all’art. 27, commi 1 e 2, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98.

IL DL n. 78 del 1° luglio 2009, ha inoltre esonerato dalla presentazione della comunicazione IVA, i contribuenti che presentano la dichiarazione IVA annuale, a credito, entro il mese di febbraio.

La circolare 1/2011 dell’Agenzia delle Entrate ha precisato, come a partire dall’anno d’imposta 2010 sia possibile presentare la dichiarazione Iva singola entro febbraio, indipendentemente dalla presenza di un credito o un debito annuale esonerando, così, il contribuente alla presentazione della comunicazione annuale Iva.

La presentazione in via autonoma della dichiarazione annuale Iva comporta che il versamento dell’Iva debba essere effettuato entro il 16 marzo in un’unica soluzione o in alternativa rateizzando da tale data, maggiorando dello 0,33% ogni rata successiva. E’ vietata pertanto il versamento entro le scadenze del modello Unico.

 Modalità di presentazione

La comunicazione annuale dovrà essere necessariamente trasmessa in via telematica, direttamente dai contribuenti o tramite intermediari abilitati, non essendo prevista la possibilità di presentare tale comunicazione in formato cartaceo direttamente in banca o in posta. 

 


Stampato il 15/09/2019 alle 07.27
http://guide.directio.it/guide-interattive/guida-adempimenti-pmi/indice/adempimenti-annuali/16-dichiarazioni-annuali.aspx