Guida adempimenti PMI



Il Modello UNICO società di persone


Con Provvedimento del 29 gennaio 2016, l'Agenzia delle Entrate ha approvato il modello “Unico 2016–SP”, con le relative istruzioni, da presentare nell’anno 2016.

Unico società di persone è un modello che permette di presentare la dichiarazione dei redditi e dell’Iva. Sono obbligate a presentare il modello Unico Sp:

  • le società semplici
  • le società in nome collettivo e in accomandita semplice
  • le società di armamento (equiparate alle società in nome collettivo o alle società in accomandita semplice, a seconda che siano state costituite all’unanimità o a maggioranza)
  • le società di fatto o irregolari (equiparate alle società in nome collettivo o alle società semplici a seconda che esercitino o meno attività commerciale)
  • le associazioni senza personalità giuridica, costituite fra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni
  • le aziende coniugali, se l’attività è esercitata in società fra i coniugi (cointestatari della licenza o entrambi imprenditori)
  • gruppi europei di interesse economico (Geie).

Non devono, invece, presentare il modello Unico Sp:

  • le aziende coniugali non gestite in forma societaria (i coniugi, in questo caso, devono presentare il modello Unico Persone fisiche)
  • le società di persone ed equiparate non residenti nel territorio dello Stato (in questo caso va compilato il modello Unico Società di capitali, enti commerciali ed equiparati o il modello Unico enti non commerciali ed equiparati)
  • i condomini che devono, invece, presentare la dichiarazione modello 770 semplificato se, in qualità di sostituti d’imposta, hanno effettuato ritenute.

Il modello Unico Sp deve essere presentato entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta. E' importante però ricordare che questa scadenza può subire variazioni o proroghe.

In particolare, la dichiarazione deve essere presentata telematicamente:

  • dai contribuenti tenuti alla presentazione della dichiarazione Iva e della dichiarazione Irap;
  • dai soggetti tenuti alla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta;
  • dai soggetti tenuti alla presentazione del modello per la comunicazione dei dati relativi all’applicazione degli studi di settore e dei parametri;
  • dagli intermediari abilitati, i curatori fallimentari e i commissari liquidatori.

I contribuenti non obbligati alla presentazione telematica possono presentare il modello Modello Unico presso un ufficio postale.

Riguardo poi le modalità di compilazione, nel modello “Unico 2016–SP”, il Provvedimento del 29 gennaio sottolinea che gli importi devono essere indicati con arrotondamento all’unità di euro per eccesso se la frazione decimale è uguale o superiore a 50 centesimi, per difetto se la stessa frazione è inferiore a detto limite.

 

Versamento imposte UNICO 2016

Le società di persone e gli enti a esse equiparati sono tenute al solo versamento dell’IRAP. L’IRPEF è versata direttamente dai soci, a cui i redditi sono imputati per trasparenza (a prescindere dalla percezione).

  • Il 16 giugno 2016 è il termine per il versamento, senza la maggiorazione dello 0,4%, in unica soluzione o come 1° rata, delle imposte derivanti da UNICO 2016 (IRAP 2016 ed IVA competenza 2015) a titolo di saldo per l'anno precedente e, limitatamente all’IRAP, dell'eventuale primo acconto per l'anno 2016.
  • Il 16 luglio è il termine alternativo al precedente per il versamento degli importi dovuti (o l’avvio della rateizzazione) con la maggiorazione dello 0,4%.
  • La scadenza per l’eventuale seconda o unica rata di acconto è invece il 30 novembre.

Anche il saldo dell’IVA, per i soggetti che presentano la dichiarazione IVA all’interno della dichiarazione unificata, può essere pagato entro il 16 giugno, ovvero entro il 16 luglio. Tuttavia, poiché il termine per il versamento dell’IVA scade il 16 marzo, i contribuenti che si avvalgono della possibilità di effettuare il versamento dell’IVA nel periodo dal 16 marzo al 16 giugno devono maggiorare tale importo dello 0,40% per mese o frazione di mese.

Qualora, invece, il contribuente scelga di effettuare il versamento dell’IVA nel periodo dal 17 giugno al 16 luglio deve applicare l’ulteriore maggiorazione dello 0,40% sulla somma calcolata alla data del 16 giugno. Il contribuente che effettua il versamento dell’IVA a saldo unitamente a quelli risultanti dalla dichiarazione unificata con la maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese e sceglie di effettuare la compensazione fra debiti e crediti d’imposta di pari importo, non è tenuto a corrispondere tale maggiorazione. Nel caso in cui l’importo delle somme a debito sia superiore a quello delle somme a credito, la predetta maggiorazione si applica alla differenza fra il primo e il secondo di tali importi e va versata unitamente all’imposta.

Si ricorda che gli importi delle imposte che scaturiscono dalla dichiarazione devono essere versati arrotondati all’unità di euro, così come determinati nella dichiarazione stessa. Se, invece, l’ammontare indicato in dichiarazione deve essere successivamente elaborato (es. rateazioni) prima di essere versato, si applica la regola generale dell’arrotondamento al centesimo di euro (es. €10.000,752 arrotondato diventa €10.000,75; €10.000,755 arrotondato diventa €10.000,76; €10.000,758 arrotondato diventa €10.000,76) trattandosi di importi che non si indicano in dichiarazione ma direttamente nel modello di versamento F24.

Stampato il 24/05/2017 alle 08:20
http://guide.directio.it/guide-interattive/guida-adempimenti-pmi/indice/adempimenti-annuali/16-dichiarazioni-annuali/16_02-modello-unico-società-di-persone.aspx