Guida adempimenti PMI



La Dichiarazione IRAP


Con Provvedimento del 29 gennaio 2016, l'Agenzia delle Entrate dispone l'approvazione del modello di dichiarazione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP). 

Presupposto dell’imposta, il cui periodo coincide con quello valevole ai fini delle imposte sui redditi, è l’esercizio abituale, nel territorio delle regioni, di attività autonomamente organizzate dirette alla produzione o allo scambio di beni ovvero alla prestazione di servizi.

L’attività esercitata dalle società e dagli enti, compresi gli organi e le amministrazioni dello Stato, costituisce in ogni caso presupposto d’imposta.

Sono tenute alla presentazione della dichiarazione Irap:

  • le persone fisiche esercenti attività commerciali titolari di redditi d’impresa (art. 55, Tuir)
  • le persone fisiche esercenti arti e professioni titolari di redditi di lavoro autonomo (art. 53, comma 1, Tuir)
  • i produttori agricoli titolari di reddito agrario (art. 32, Tuir), esercenti attività di allevamento di animali e che determinano il reddito secondo un particolare calcolo (descritto nell’art. 56, comma 5, Tuir) che tiene conto del numero dei capi allevati
  • coloro che esercitano attività di agriturismo e che, per la determinazione del reddito, si avvalgono del relativo regime semplificato (art. 5, Legge n. 413/1991)
  • le società semplici, in nome collettivo e in accomandita semplice e quelle equiparate (art. 5, Tuir), comprese le associazioni costituite tra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni
  • le società e gli enti soggetti all’imposta sul reddito delle società (Ires) cioè le società per azioni e società in accomandita per azioni, Srl, società cooperative e di mutua assicurazione; i trust e gli enti pubblici e privati diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato, che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali; le società e gli enti di ogni tipo, compresi i trust, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato, per l’attività esercitata nel territorio delle regioni per un periodo di tempo non inferiore a tre mesi mediante stabile organizzazione (art. 73, comma 1, lettere a) e b), Tuir)
  • gli enti privati diversi dalle società e i trust, residenti nel territorio dello Stato che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali
  • gli enti non commerciali, compresi i trust, società semplici e associazioni equiparate, non residenti, che hanno esercitato nel territorio dello Stato, per un periodo non inferiore a tre mesi, attività rilevanti agli effetti dell’Irap mediante stabile organizzazione, oppure che hanno esercitato attività agricola nel territorio stesso
  • le Amministrazioni pubbliche.

Il modello Irap deve essere presentato, in via autonoma:

  • per le persone fisiche, le società semplici, le società in nome collettivo e in accomandita semplice, nonché per le società e associazioni a esse equiparate (art. 5, Tuir), entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta
  • per i soggetti Ires e per le Amministrazioni pubbliche, entro il nono mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta.

Ai fini della presentazione non assume, quindi, rilevanza la data di approvazione del bilancio o del rendiconto, ma soltanto la data di chiusura del periodo d’imposta.

La dichiarazione, da presentare per via telematica all’Agenzia delle Entrate, può essere trasmessa direttamente o tramite intermediari abilitati.

 

Versamenti

Ai sensi dell’art. 17, DPR n. 435/2001, il versamento a saldo risultante dalla dichiarazione devo essere eseguito:

  • entro il 16 giugno dell’anno di presentazione della dichiarazione stessa, da parte delle persone fisiche e delle società o associazioni (art. 5, Tuir);
  • entro il giorno 16 del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta, da parte degli altri soggetti diversi da quelli di cui al punto precedente.

Le società o associazioni di cui all'art.5 del Tuir, nelle ipotesi di cui agli artt.5 e 5-bis del DPR n.322/1998, effettuano il predetto versamento entro il giorno 16 del mese successivo a quello di scadenza del termine di presentazione della dichiarazione (art. 17, co.1, DPR n.435/2001, come modificato dall’art.17, co.2, Dlgs n. 175/2014).

I soggetti che in base a disposizioni di legge approvano il bilancio o il rendiconto oltre il termine di quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, versano il saldo dovuto in base alla dichiarazione IRAP entro il giorno 16 del mese successivo a quello di approvazione del bilancio o rendiconto. Se il bilancio o il rendiconto non è approvato entro il sesto mese dalla chiusura dell’esercizio, il versamento deve comunque essere effettuato entro il giorno 16 del mese successivo a quello sopra indicato.

Anche per l'IRAP i versamenti possono  essere effettuati entro il trentesimo giorno successivo ai termini sopra indicati, maggiorando le somme da versare (saldo e prima rata di acconto) dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.

I versamenti dell’imposta risultante dalla dichiarazione sono eseguiti utilizzando la delega unica Mod. F24.

I titolari di partita IVA sono tenuti ad utilizzare, anche tramite intermediari, modalità di pagamento telematiche delle imposte dovute. 

Stampato il 23/05/2019 alle 13.54
http://guide.directio.it/guide-interattive/guida-adempimenti-pmi/indice/adempimenti-annuali/16-dichiarazioni-annuali/16_04-dichiarazione-irap.aspx