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La Comunicazione IVA annuale


Il regolamento sulle semplificazioni (DPR 435/2001) ha abolito l’obbligo della redazione e della presentazione delle dichiarazioni periodiche IVA  a decorrere dal 2002, tale disposizione era stata introdotta dal DPR 23 marzo 1998 n. 100.

Il DPR 435/2001 ha introdotto però l’obbligo di presentare annualmente (entro il mese di febbraio) un’apposita comunicazione annuale contenente i dati relativi all’IVA dell’anno precedente, da redigere su apposito modulo ministeriale. La comunicazione annuale deve indicare:

  • l’ammontare delle operazioni attive e passive al netto IVA;
  • l’ammontare delle operazioni intracomunitarie riferite ai beni;
  • l’ammontare delle operazioni esenti e non imponibili;
  • l’imponibile e l’imposta relative alle importazioni di oro industriale e argento puro effettuate senza pagamento dell’IVA alla dogana;
  • l’imposta esigibile, l’imposta detratta e il debito o credito.

Resta inteso che la comunicazione non sostituisce in alcun modo la dichiarazione annuale IVA, in quanto il contribuente non procede alla definitiva autodeterminazione dell’Iva a debito o a credito, ma comunica unicamente i dati dell’esercizio, rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto.

 Soggetti obbligati alla presentazione

Sono obbligati tutti i titolari di partita IVA indipendentemente dalla forma giuridica adottata (compresi i contribuenti che non hanno effettuato nell’anno di riferimento operazioni imponibili).

Soggetti esonerati

  • i contribuenti che per l’anno cui si riferisce la comunicazione sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione annuale IVA e cioè:
    • i contribuenti che per l’anno d’imposta abbiano registrato esclusivamente operazioni esenti di cui all’art. 10. L’esonero non si applica invece qualora il contribuente abbia registrato operazioni intracomunitarie ovvero siano stati effettuati acquisti per i quali, in base a specifiche disposizioni normative, l’imposta è dovuta da parte del cessionario (es. acquisti di oro e argento puro, rottami ecc.);
    • i produttori agricoli esonerati dagli adempimenti ai sensi dell’art. 34, comma 6, (produttori agricoli che nell’anno solare precedente hanno realizzato un volume d’affari non superiore a 7.000 euro);
    • gli esercenti attività di organizzazione di giochi, di intrattenimenti ed altre attività, esonerati dagli adempimenti IVA ai sensi dell’art. 74, sesto comma, che non hanno optato per l’applicazione dell’IVA nei modi ordinari;
    • le imprese individuali che abbiano dato in affitto l’unica azienda e non esercitino altra attività rilevante agli effetti dell’IVA nell’anno cui si riferisce la comunicazione;
    • i soggetti passivi d’imposta nell’ipotesi di cui all’art. 44, comma 3, secondo periodo del d.l. n. 331 del 1993, qualora abbiano effettuato nell’anno d’imposta solo operazioni non imponibili, esenti, non soggette o comunque senza obbligo di pagamento dell’imposta;
    • i soggetti che hanno esercitato l’opzione per l’applicazione delle disposizioni recate dalla legge 16 dicembre 1991, n. 398 esonerati dagli adempimenti IVA per tutti i proventi conseguiti nell’esercizio di attività commerciali connesse agli scopi istituzionali;
    • i soggetti domiciliati o residenti fuori dall’Unione europea, non identificati in ambito comunitario, che si sono identificati ai fini dell’IVA nel territorio dello Stato con le modalità previste dall’art. 74-quinques per l’assolvimento degli adempimenti relativi ai servizi resi tramite mezzi elettronici a committenti non soggetti passivi d’imposta domiciliati o residenti in Italia o in altro Stato membro;
  • gli organi e le amministrazioni dello Stat, i comuni, i consorzi tra enti locali, le associazioni e gli enti gestori di demani collettivi, le comunità montane, le province e le regioni, gli enti pubblici che svolgono funzioni statali, previdenziali, assistenziali e sanitarie, comprese le aziende sanitarie locali, gli enti privati di previdenza obbligatoria che svolgono attività previdenziali e assistenziali
  • i soggetti sottoposti a procedure concorsuali;
  • le persone fisiche che hanno realizzato nell’anno d’imposta cui si riferisce la comunicazione un volume di affari uguale o inferiore a 25.000 euro ancorché tenuti a presentare la dichiarazione annuale;
  • i contribuenti che si avvalgono del regime forfetario per le persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti e professioni previsto dall’articolo 1, commi da 54 a 89, della legge 23 dicembre 2014, n. 190;
  • le persone fisiche che si avvalgono del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità di cui all’art. 27, commi 1 e 2, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98.

IL DL n. 78 del 1° luglio 2009, ha inoltre esonerato dalla presentazione della comunicazione IVA, i contribuenti che presentano la dichiarazione IVA annuale, a credito, entro il mese di febbraio.

La circolare 1/2011 dell’Agenzia delle Entrate ha precisato, come a partire dall’anno d’imposta 2010 sia possibile presentare la dichiarazione Iva singola entro febbraio, indipendentemente dalla presenza di un credito o un debito annuale esonerando, così, il contribuente alla presentazione della comunicazione annuale Iva.

La presentazione in via autonoma della dichiarazione annuale Iva comporta che il versamento dell’Iva debba essere effettuato entro il 16 marzo in un’unica soluzione o in alternativa rateizzando da tale data, maggiorando dello 0,33% ogni rata successiva. E’ vietata pertanto il versamento entro le scadenze del modello Unico.

 Modalità di presentazione

La comunicazione annuale dovrà essere necessariamente trasmessa in via telematica, direttamente dai contribuenti o tramite intermediari abilitati, non essendo prevista la possibilità di presentare tale comunicazione in formato cartaceo direttamente in banca o in posta. 

 

Stampato il 23/05/2019 alle 12.39
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