Guida adempimenti PMI



Le liquidazioni IVA periodiche


Periodicamente l'imprenditore deve determinare la propria posizione IVA nei confronti dell'Erario (a debito o a credito).

La liquidazione periodica può essere effettuata con cadenza mensile o trimestrale.

La periodicità mensile è quella prevista per la generalità dei soggetti passivi: entro il giorno 16 di ciascun mese il contribuente determina la differenza tra l’ammontare complessivo dell’imposta sul valore aggiunto esigibile nel mese precedente (risultante dal registro Iva vendite) e quello dell’imposta detraibile nel mese precedente (risultante dai registri Iva acquisti) ed entro tale data deve effettuare il versamento (se a debito); per es. il versamento dell’IVA  per il mese di gennaio 2014 deve essere effettuato entro il 16 febbraio 2014.  Quando il termine di versamento cade in giorno festivo o di sabato, il versamento può essere effettuato entro il giorno lavorativo immediatamente successivo.

La periodicità trimestrale è prevista per i contribuenti, il cui volume d’affari nell’anno precedente non abbia superato i limiti di 400.000,00 euro per le attività di servizi o 700.000,00 euro per le altre attività (così come previsto dalla Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 15/E del 13 febbraio 2012); l’opzione deve essere espressa a consuntivo, cioè in sede di dichiarazione IVA annuale, anche nel caso di inizio dell’attività nel corso dell’anno.

Nel caso di soggetti trimestrali, la liquidazione avviene entro il giorno 16 del secondo mese successivo al trimestre di riferimento con una maggiorazione dell’1% a titolo di interessi; es. il versamento dell’IVA del trimestre gennaio–febbraio-marzo deve avvenire entro il 16 maggio. Il quarto trimestre, tuttavia, verrà liquidato entro il 16 marzo (per i soggetti solari) ovvero in sede di presentazione della dichiarazione Iva annuale.

Esempio:

Totale fatture emesse = imponibile 6.000,00 + IVA (22%) 1.320,00;

Totale fatture acquisti: imponibile 5.000,00 + IVA (22%) 1.100,00;

IVA da versare = 1.320-1.100=220 Euro.

Qualora, invece, l’IVA a debito sia inferiore alla somma dell’IVA a credito, la differenza può essere utilizzata per compensare le posizioni debitorie dei periodi successivi.

Detrazione

In linea generale, il contribuente ha  diritto a portare in detrazione (cioè a sottrarre dall’IVA dovuta) l’IVA relativa agli acquisti effettuati, purché siano soddisfatte determinate condizioni:

  • è necessario che i beni o i servizi acquistati siano pertinenti o rilevanti rispetto all’attività esercitata dal contribuente;
  • è necessario che l’IVA sia esposta distintamente in fattura e che la stessa fattura sia stata registrata;
  • l’acquisto non deve rientrare nei casi di indetraibilità totale o parziale ai fini IVA stabiliti dalla legge (es. spese auto, telefonia, vitto e alloggio - vedi singoli paragrafi)

I versamenti dell’IVA vanno eseguiti utilizzando l’apposito modulo “F24” (che è scaricabile gratuitamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate).

Infine, il versamento dell’IVA non è dovuto se l’importo calcolato a debito nelle liquidazioni mensili o trimestrali non è superiore a 25,82 euro, in tal caso, il debito deve essere portato in avanti e computato nella liquidazione successiva. In sede di dichiarazione annuale, tale importo si riduce, infatti non è dovuto alcun versamento se l’importo a debito è inferiore a 10,33 euro (per effetto degli arrotondamenti effettuati in dichiarazione diventa 10,00 euro).

Il DPR 435/2001 (regolamento sulle semplificazioni) ha previsto che i contribuenti, a decorrere dalle liquidazioni del 2002 (siano mensili o trimestrali), non sono più tenuti ad annotare gli elementi necessari per il calcolo dell’imposta in una apposita sezione dei registri delle fatture o dei corrispettivi. Il contribuente dovrà però comunque essere in grado di fornire, in caso di controllo da parte dell’Amministrazione Finanziaria, gli elementi in base ai quali ha effettuato la liquidazione periodica. Viene anche meno:

  • l’obbligo di riportare nel registro degli acquisti il credito IVA risultante dalla dichiarazione annuale e portato in detrazione per l’anno successivo;
  • l’obbligo di effettuare l’annotazione degli estremi del versamento dell’imposta, relativa ai singoli periodi di liquidazione, sul registro delle fatture.

 

Stampato il 15/09/2019 alle 07.55
http://guide.directio.it/guide-interattive/guida-adempimenti-pmi/indice/adempimenti-periodici/08-gestione-adempimenti-fiscali/08_08-le-liquidazioni-iva-periodiche.aspx