Guida adempimenti PMI



Operazioni rilevanti IVA: lo Spesometro


L’art. 21, D.L. 78/2010 ha introdotto il monitoraggio delle operazioni soggette ad IVA, prevedendo l’obbligo di effettuare una comunicazione annuale all’Agenzie delle Entrate delle predette operazioni, sia attive sia passive, effettuate in ciascun periodo d'imposta.

Tale adempimento è stato soppresso dall’art. 4, comma 1, del D.L. 193/2016, che ha sostituito, con effetto dal periodo d’imposta 2017, il citato art. 21 del D.L. 78/2010 con un nuovo obbligo comunicativo, avente periodicità non più annuale ma trimestrale, riguardante la trasmissione dei dati delle fatture emesse e di quelle ricevute (si veda il successivo par. 15). L’art. 4, comma 1, del D.L. 193/2016 ha introdotto anche un ulteriore obbligo comunicativo, riferito ai dati delle liquidazioni periodiche IVA, anch’esso avente periodicità trimestrale (si veda il successivo par. 15).

Per le sole operazioni per le quali non sia previsto l'obbligo di emissione della fattura la comunicazione telematica deve essere effettuata qualora le operazioni stesse siano di importo non inferiore ad euro 3.600 (comprensivo d’IVA). Si tratta per esempio delle operazioni documentate a mezzo ricevuta fiscale o scontrino fiscale). Vengono escluse dalla comunicazione:

  • le importazioni;
  • le esportazioni di cui all’art. 8, c. 1, lett. a) e b), D.P.R. 633/1972, poiché soggette all’obbligo di emissione della bolletta doganale e, quindi, già conosciute dall’Amministrazione Finanziaria;
  • le operazioni relative a cessioni di beni e prestazioni di servizi, effettuate o ricevute, registrate o soggette a registrazione, riguardanti operatori economici aventi sede, domicilio o residenza nei Paesi della cosiddetta black list (che sono comunicate in separata sezione del modello - quadro BL)
  • le operazioni che hanno costituito oggetto di comunicazione all’Anagrafe tributaria;
  • le operazioni intracomunitarie già comunicate tramite gli elenchi INTRASTAT;
  • le operazioni effettuate nei confronti di soggetti privati (quindi senza partita IVA) qualora il pagamento dei corrispettivi avvenga mediante carta di credito, di debito o prepagata emesse da operatori finanziari soggetti all’obbligo di comunicazione di cui all’art. 7, D.P.R. 605/1973 (le banche, la società Poste italiane spa, gli intermediari finanziari, ecc…).

Sono obbligati ad effettuare la comunicazione tutti i soggetti passivi IVA che effettuano operazioni rilevanti ai fini dell’imposta; vengono ricompresi in tale obbligo anche:

  • i soggetti in contabilità semplificata;
  • gli enti non commerciali quando effettuino attività commerciali o agricole;
  • i soggetti non residenti con stabile organizzazione in Italia, quelli che operano con un rappresentante fiscale o quelli identificati direttamente;
  • i curatori fallimentari o i commissari liquidatori per conto della società fallita o in liquidazione coatta amministrativa;
  • i soggetti che si avvalgono della dispensa dalle operazioni esenti ex art. 36-bis, D.P.R. 633/1972;

Non sono invece tenuti all’adempimento i soggetti cosiddetti minimi (art.27 Dl 98/2011), in quanto non tenuti all’emissione di fatture che rilevano ai fini dell’IVA in ragione dell’agevolazione propria del loro regime. 

Come sopra evidenziato, dal 1° luglio 2011, sono interessate all’obbligo di comunicazione anche le operazioni effettuate a privati (con scontrino fiscale o ricevuta) per importi superiori a 3.600,00 euro al lordo dell’IVA. Per tale ragione il negoziante, da tale data, deve procedere alla rilevazione dei dati fiscali dei clienti (nome cognome, codice fiscale, residenza anagrafica) necessari per effettuare l’adempimento.

La Comunicazione deve essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate entro il:

  • 10 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento per i soggetti mensili;
  • 20 aprile dell'anno successivo a quello di riferimento per i soggetti trimestrali.

In un’ottica di semplificazione, la comunicazione delle operazioni documentate da fattura può essere effettuata in forma analitica (per le singole operazioni, indipendentemente dall’importo) o in forma aggregata (per l’ammontare complessivo dell’imponibile e dell’imposta relativa all’anno di riferimento per ciascuna controparte), a eccezione dei casi espressamente indicati.

Allo scopo di semplificare gli adempimenti richiesti, le informazioni da comunicare, oltre al codice fiscale o, in alternativa, per i soggetti non residenti nel territorio dello Stato, privi di codice fiscale, i dati di cui all’art.4 del DPR 29 settembre 1973, n. 605, sono quelle indispensabili per l’individuazione dei soggetti e delle operazioni.

Nella modalità aggregata vengono riportati i totali delle operazioni attive e delle operazioni passive effettuate con una stessa controparte, distinte per tipologia, con la sola eccezione delle operazioni di noleggio e leasing.

Secondo quanto previsto dal provvedimento del 2 agosto 2013 dell’Agenzia delle Entrate lo stesso modello utilizzato per la comunicazione del nuovo spesometro sarà anche utilizzato per la comunicazione:

  1. delle operazioni in contanti legate al turismo, di importo pari o superiore a 1.000 euro e fino a 15.000 euro, effettuate con persone fisiche di cittadinanza diversa da quella italiana (e comunque diversa da quella di uno dei paesi dell'Unione europea ovvero dello Spazio economico europeo) secondo quanto previsto dall’art. 3, co.1 del D.L. 2 marzo 2012 n. 16. Tali operazioni sono da comunicarsi esclusivamente in forma analitica nel quadro TU del modello.
  2. dei dati relativi ai contratti di noleggio e leasing (a decorrere dalle operazioni relative all’anno 2012) degli operatori commerciali che svolgono attività di leasing finanziario e operativo, di locazione e/o di noleggio di autovetture, caravan, altri veicoli, unità da diporto e aeromobili, al posto possono del tracciato record allegato al provvedimento del direttore dell’Agenzia del 21 novembre 2011.
  3. delle operazioni di acquisto da operatori sammarinesi, relativamente a quelle annotate dal 1° ottobre 2013 trasformando di fatto una comunicazione prevista ancora in modalità cartacea in un invio dei dati con il canale telematico. La comunicazione è trasmessa in modalità analitica entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di annotazione. Gli acquisti da San Marino vanno comunicati autonomamente.
  4. dei dati relativi alle operazioni, effettuate a decorrere dal 1° ottobre 2013, nei confronti di operatori residenti o domiciliati in Paesi Black List. Per tale comunicazione è prevista la trasposizione in questo modello del prospetto già approvato con provvedimento dedicato da compilare secondo termini e periodicità già stabiliti.
Stampato il 14/11/2019 alle 22.12
http://guide.directio.it/guide-interattive/guida-adempimenti-pmi/indice/adempimenti-periodici/08-gestione-adempimenti-fiscali/08_14-operazioni-rilevanti-iva-lo-spesometro.aspx