Guida adempimenti PMI



Gli elenchi INTRASTAT


Chi effettua operazioni con i Paesi dell’Unione Europea ha l’obbligo di presentare, con trasmissione telematica,  agli uffici dell’Agenzia delle Dogane gli elenchi riepilogativi (modelli INTRASTAT) con riferimento sia alle cessioni e agli acquisti intracomunitari, che alle prestazioni di servizi rese o ricevute in ambito comunitario.

È necessario prestare particolare attenzione al fatto che la Direttiva Comunitaria 2008/8/CE ha modificato il luogo di imposizione delle prestazioni di servizi mentre la Direttiva 2008/117/CE ha stabilito l’obbligo generalizzato di comunicare attraverso la presentazione dei modelli INTRASTAT tutte le prestazioni di servizi effettuate o ricevute in ambito comunitario.

Pertanto, gli elenchi riepilogativi, dovranno essere presentati anche dai soggetti passivi che, ad esempio, ricevono prestazioni di servizi comunitarie per le quali l’IVA sia dovuta dal committente stabilito in altro Paese UE (come l’impresa italiana che si avvale delle prestazioni di un avvocato francese).

Le fatture emesse prima della spedizione, o consegna, delle merci non devono essere indicate negli elenchi relativi al periodo di riferimento in cui la fattura è stata registrata nei libri IVA, ma in quelli riguardanti il periodo in cui le merci sono state effettivamente trasportate o spedite.

Gli elenchi INTRASTAT contengono anche la richiesta di informazioni di natura statistica, utilizzate dall'’ISTAT per studiare gli scambi tra paesi UE.

In sostanza gli elenchi INTRASTAT sono di due tipi:

Modello INTRA-1 relativo alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi resi in ambito comunitario, composto da:

-          un frontespizio – modello INTRA-1;

-          il riepilogo delle cessioni di beni intracomunitarie – modello INTRA-1 Bis;

-          il riepilogo per le rettifiche a cessioni di beni di precedenti periodi – modello INTRA-1 Ter;

-          il riepilogo dei servizi intracomunitari resi – modello INTRA-1 Quater;

-          il riepilogo per le rettifiche a servizi resi di periodi precedenti – modello INTRA-1 Quinquies;

 Modello INTRA-2 relativo agli acquisti intracomunitari e ai servizi ricevuti in ambito comunitario, composto da:

-          un frontespizio – modello INTRA-2;

-          il riepilogo degli acquisti di beni intracomunitari – modello INTRA-2 Bis;

-          il riepilogo per le rettifiche agli acquisti di beni di precedenti periodi – modello INTRA-2 Ter;

-          il riepilogo dei servizi intracomunitari ricevuti – modello INTRA-2 Quater;

-          il riepilogo per le rettifiche a servizi ricevuti di periodi precedenti – modello INTRA-2 Quinquies.

I modelli INTRASTAT devono essere presentati esclusivamente per via telematica, entro il giorno 25 del mese successivo al periodo (mensile o trimestrale) di riferimento.

Il periodo di riferimento per la presentazione dei modelli varia a seconda dell’ammontare delle cessioni e dei servizi resi e degli acquisti e dei servizi ricevuti effettuati nei  quattro trimestri precedenti rispetto a quello di riferimento o che si presume di effettuare se si è nell’anno di inizio attività.

In particolare:

Sia in caso di cessioni (Modello INTRA 1) che in caso di acquisti (Modello INTRA 2):

-      la presentazione è trimestrale, se il volume degli scambi o dei servizi resi  non ha superato il valore di € 50.000 in nessuno dei  4 trimestri rispetto a quello di riferimento e dovrà avvenire entro il 25 del mese successivo alla scadenza del trimestre di riferimento

-      la presentazione è mensile, se il volume degli scambi o dei servizi resi è superiore a € 50.000 anche in uno solo dei 4 trimestri precedenti e dovrà avvenireentro il 25 del mese successivo a quello di riferimento.

In particolare per determinare la soglia (euro 50.000) e quindi verificare se l’adempimento è mensile o trimestrale, è necessario aver riguardo al mancato superamento del limite nei quattro trimestri che precedono quello interessato alla presentazione dei modelli sia con riferimento ai beni che ai servizi.

 Nel caso in cui le cessioni/acquisti (sia di beni che di servizi) non superino i 50.000 euro in nessuno dei quattro trimestri precedenti, è quindi possibile presentare gli elenchi trimestralmente (ad esempio cessioni di beni per 40.000 euro, cessione di servizi per 30.000 euro, l’operatore è trimestrale per Intra 1).

Si precisa inoltre che ai fini della verifica della periodicità della presentazione di ciascun elenco, il limite dei 50.000 euro si assume per ciascuna categoria di operazioni; perciò, ad esempio, il superamento della soglia per le cessioni di beni obbliga alla frequenza mensile anche per i servizi resi.

Il meccanismo di verifica dei limiti prevede il cambio di periodicità obbligatorio per quanti superano il valore soglia di euro 50.000 nel corso del trimestre, a partire dal mese successivo al superamento stesso; ciò  implica quindi la necessità di monitorare costantemente l’andamento delle operazioni intracomunitarie nel corso di periodi differenti. Volendo esemplificare, se la soglia di euro 50.000 è superata nel corso del 3° trimestre, ad esempio in agosto 2014, ciò significa che la nuova cadenza di presentazione mensile degli elenchi decorrerà dal mese di settembre 2014, con presentazione telematica entro il giorno 25 ottobre dei riepiloghi mensili sia di agosto che di settembre 2014. Adempimenti del tutto analoghi a quelli sopra descritti devono poi essere rispettati anche dagli operatori che effettuano acquisti o prestazioni di servizi intracomunitari e superano nel corso del trimestre la soglia dei 50.000 euro.

 

Periodicità cessioni e acquisti beni/servizi intracomunitari

Ammontare delle operazioni

Periodo

di riferimento

Termine

di presentazione

Da 0 a 50.000 euro nei 4 trimestri precedenti

Trimestrale

Telematico entro il 25 del mese successivo a ciascun trimestre di riferimento.

Oltre 50.000 euro in almeno uno dei quattro trimestri precedenti

 Mensile

Telematico entro il 25 del mese successivo a quello di riferimento

 

Riduzione del contenuto informativo del modello Intrastat dei servizi

Il Decreto Semplificazioni fiscali (art. 23 del D.Lgs. 175/2014) ha ridotto il contenuto informativo degli elenchi Intrastat dei servizi (resi e ricevuti), introducendo l'obbligo di comunicare le sole informazioni relative al numero di partita IVA della controparte, il valore totale della transazioni in euro, il codice identificativo del tipo di prestazione resa o ricevuta e il Paese di pagamento.

A tal proposito l'Agenzia delle dogane, con la determinazione prot. n. 18978/RU del 19 febbraio 2015, ha modificato le istruzioni alla compilazione degli elenchi riepilogativi Intrastat, chiarendo che le disposizioni contenute nell'art. 23 del D.Lgs. 175/2014 vengono attuate rendendo facoltativa, per gli elenchi con periodo di riferimento decorrente dal 01/01/2015, la compilazione dei campi numero e data fattura, modalità di erogazione del servizio e modalità d'incasso.

Ridefinizione del regime sanzionatorio per le violazioni relative ai modelli INTRASTAT

Il Decreto Semplificazioni fiscali (art. 25 del D.Lgs. 175/2014) ha modificato le sanzioni applicabili nei casi di omissione o inesattezza dei dati statistici contenuti negli elenchi riepilogativi degli scambi intracomunitari di beni (colonne da 1 a 4 del modello INTRA-1 bis, e da 1 a 5 del modello INTRA-2 bis), di importo da 207,00 a 2.066,00 euro (per le persone fisiche) e da 516,00 a 5.164,00 euro (per enti e società).
È stato, infatti, previsto che le stesse si applichino una sola volta per ogni elenco mensile inesatto o incompleto, a prescindere dal numero di transazioni mancanti o riportate in modo errato nell’elenco stesso, nei confronti esclusivamente delle imprese per le quali le violazioni commesse si configurino come omissione dell’obbligo di risposta, ai sensi degli artt. 7 e 11 del D.Lgs. 322/1989. Si tratta delle imprese tenute alle rilevazioni previste nel Programma statistico nazionale dell’ISTAT, inserite in uno specifico elenco pubblicato periodicamente. In particolare, in base all’allegato 3 di cui al D.P.R. 24 settembre 2015, riguardante il Programma statistico nazionale per il triennio 2014-2016 - Aggiornamento 2015-2016, le imprese in esame sono quelle che, nel mese di riferimento del modello INTRA-1 bis o INTRA-2 bis, hanno effettuato spedizioni o arrivi di beni per un ammontare pari o superiore a 750.000,00 euro.

Modello Intra-2 (acquisto di beni e servizi da UE): l'adempimento resta fino al 31 dicembre 2017

Il D.L. 193/2016, convertito dalla Legge 225 del 1° dicembre 2016, ha previsto la soppressione, a decorrere dal 1° gennaio 2017, degli elenchi riepilogativi Intrastat relativi agli acquisti intracomunitari di beni e alle prestazioni di servizi ricevute da soggetti stabiliti in un altro Stato membro dell'Unione europea, di cui all'articolo 50, comma 6, D.L. 331/1993. In seguito, con nota n. 244/RU del 10 gennaio 2017, l'Agenzia delle Dogane ha confermato che i contribuenti sono tenuti a presentare la comunicazione riferita all’ultimo mese/trimestre del 2016, in scadenza il 25 gennaio 2017.

Con un discusso e tardivo ripensamento, il legislatore ha successivamente deciso di rimandare la semplificazione disposta dal DL 193/2016, creando molta confusione tra gli operatori. Con la conversione in legge del Decreto Milleproroghe è stato infatti reintrodotto, fino al 31 dicembre 2017, l’obbligo di compilare gli elenchi riepilogativi Intrastat degli acquisti di beni e servizi (Modello INTRA-2), sia per i soggetti tenuti alla compilazione della sola parte fiscale che per i soggetti tenuti alla compilazione dei dati statistici. Pertanto, i contribuenti tenuti alla segnalazione dei dati con cadenza mensile si sono trovati a dover gestire la reintroduzione dell’adempimento a pochi giorni dalla scadenza per l’invio (prima scadenza utile fissata al 27 febbraio 2017). Sul punto il direttore dell’Agenzia delle entrate, in occasione di un incontro tenutosi il 19 febbraio 2017 sulla Legge di bilancio 2017, ha affermato che nessuna sanzione sarà irrogata in caso di invii tardivi dei dati, vista l’incertezza normativa che ha caratterizzato l’adempimento: è evidente che sarebbero opportuni chiarimenti ufficiali da parte dell’Amministrazione a tutela dei contribuenti.

Quale sarà il futuro del Modello Intrastat?

Il Decreto Milleproroghe convertito in legge ha previsto inoltre che, a decorrere dal 1° gennaio 2018, il modello Intrastat relativo alle prestazioni di servizi rese e ricevute da soggetti intracomunitari sarà abrogato. Inoltre, lo stesso decreto ha previsto che saranno introdotte alcune semplificazioni degli obblighi di comunicazione, volte a migliorare la completezza dei dati forniti e ad evitare la duplicazione delle informazioni richieste al contribuente, riducendo la platea dei destinatari dell’adempimento. Tali semplificazioni saranno regolate da un apposito provvedimento che dovrà essere emanato entro 90 giorni dell’entrata in vigore della legge di conversione del decreto Milleproroghe, con efficacia dal 1° gennaio 2018.

Semplificazioni con decorrenza dal 1° gennaio 2018

Con il Provvedimento n. 194409 del 25 settembre 2017 l'Agenzia delle entrate e l'Agenzia delle dogane hanno dato corso alle semplificazioni dei modelli Intrastat, prevedendo con decorrenza dal 1° gennaio 2018:

  • l'abolizione dei modelli INTRA trimestrali relativi agli acquisti di beni e servizi;
  • la presentazione dei dati statistici, relativamente agli acquisti di beni e servizi, solo per i soggetti mensili che effettuano per almeno uno dei quattro trimestri precedenti un ammontare trimestrale di acquisti uguale o superiore a 200.000 euro (per i beni - Modello INTRA-2 bis) o a 100.000 euro (per i servizi - Modello INTRA-2 quater);
  • innalzamento della soglia per i dati statistici anche per il modello INTRA-1 bis relativo alle cessioni di beni. La compilazione diventa opzionale per i soggetti che non superano i 100.000 euro di operazioni trimestrali;
  • i codici servizio (codici CPA) passano da 6 cifre a 5 cifre riducendo il numero dei codici di circa il 50%. La misura sarà accompagnata in seguito da un motore di ricerca degli stessi codici. 

Con la determinazione n. 13799 dell'8 febbraio 2018 le Dogane hanno infine pubblicato le istruzioni alla compilazione dei modelli Intrastat 2018, accogliendo le modifiche previste dal provvedimento n. 194409 del 25 settembre 2017.

Stampato il 22/02/2018 alle 21:54
http://guide.directio.it/guide-interattive/guida-adempimenti-pmi/indice/adempimenti-periodici/09-operazioni-con-estero/09_03-elenchi-intrastat.aspx