Guida adempimenti PMI



Le compensazioni nel modello F24


Tutto ciò che è oggetto di versamento con il Modello F24 può essere oggetto di compensazione con crediti spettanti al contribuente.

La compensazione dei crediti prevede due modalità operative: la prima, detta “verticale”, che consente di recuperare crediti sorti in periodi precedenti con debiti della stessa imposta; la seconda è detta “orizzontale”, introdotta con l’art. 17, D.Lgs. 241/1997, che dà la facoltà di compensare debiti e crediti nei confronti anche di diversi enti impositori (Stato, INPS, enti locali, INAIL, ENPALS). I crediti “compensabili”, non chiesti a rimborso, devono tuttavia risultare da dichiarazioni e denunce periodiche. La compensazione orizzontale può avvenire senza nessun vincolo di priorità e potrà perciò riguardare:

1. imposte diverse nell’ambito dello stesso ente

2. versamenti dovuti ad un ente e crediti vantati nei confronti di un altro.

Il contribuente può avvalersi del tipo di compensazione che ritiene più indicata alle sue esigenze e, conseguentemente, utilizzare gli importi a credito:

  • in compensazione ai sensi del D.Lgs. n. 241 del 1997, utilizzando il modello F24, per il pagamento dei debiti relativi ad una diversa imposta, alle ritenute ed ai contributi. In tal caso, il contribuente è obbligato a compilare e presentare il modello di pagamento F24 anche se, per effetto dell’eseguita compensazione, il modello stesso presenti un saldo finale uguale a zero, in quanto, in assenza della presentazione della distinta di pagamento F24, l’ente o gli enti destinatari del versamento unitario non possono venire a conoscenza delle compensazioni operate e regolare le reciproche partite di debito e credito;
  • in diminuzione degli importi a debito relativi alla medesima imposta. In tal caso, il contribuente può scegliere se esporre la compensazione esclusivamente nel modello di dichiarazione ovvero anche nel modello F24.

A decorrere dal 1° ottobre 2014 sono cambiate le modalità di presentazione delle deleghe di pagamento F24 e l'Agenzia delle Entrate con Circolare n.27 del 19 settembre 2014 ha fornito alcuni chiarimenti in merito. Ai sensi dell'art. 11, comma 2, del decreto legge 24 aprile 2014, n. 66,, i versamenti di cui all’art.17 del D.lgs.241/1997 eseguiti con il modello F24 dovranno essere effettuati:

  • esclusivamente tramite i servizi telematici dell'agenzia delle Entrate nel caso in cui, per effetto delle compensazioni eseguite, il saldo finale sia di importo pari a zero;
  • esclusivamente tramite i servizi telematici dell'agenzia delle Entrate o degli intermediari della riscossione convenzionati con le Entrate, cioè banche, Poste italiane o agenti della riscossione, nel caso in cui siano effettuate compensazioni ed il saldo finale sia di importo positivo;
  • esclusivamente tramite i servizi telematici dell'agenzia delle Entrate o degli intermediari della riscossione convenzionati con le Entrate, nel caso in cui il saldo finale sia di importo superiore a 1000 euro, senza compensazioni.
UTILIZZO DEL MODELLO F24 SENZA PARTITA IVA CON PARTITA IVA
F24 con saldo a zero per effetto di compensazioni Esclusivamente con i servizi telematici dell'Agenzia delle entrate Esclusivamente con i servizi telematici dell'Agenzia delle entrate
F24 con saldo positivo (di qualsiasi importo) ma comprendente compensazioni Home banking o servizi telematici dell'Agenzia delle entrate Home banking o servizi telematici dell'Agenzia delle entrate
F24 senza compensazioni con saldo finale superiore a 1.000 euro Home banking o servizi telematici dell'Agenzia delle entrate Home banking o servizi telematici dell'Agenzia delle entrate
F24 senza compensazioni con saldo finale NON superiore a 1.000 euro Presentazione cartaceo in banca/posta, home banking o servizi telematici dell'Agenzia delle entrate Home banking o servizi telematici dell'Agenzia delle entrate

 

Casi in cui è possibile utilizzare il Modello F24 cartaceo

In linea generale, i versamenti con modello F24 cartaceo potranno  continuare a essere effettuati, presso gli sportelli degli intermediari della riscossione convenzionati con l’Agenzia  (Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione), dai soggetti non titolari di partita IVA, nel caso in cui debbano versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1.000,00 euro.

La presentazione del modello F24 in forma cartacea è, inoltre, ammessa nei seguenti casi particolari (solo soggetti non titolari di partita Iva).

CASO DESCRIZIONE
F24 precompilati I contribuenti di F24 precompilati, inviati dagli enti impsitori (es. Agenzia delle entrate, Comuni, ecc.), anche se con saldo finale superiore a € 1000, a condizione che non siano indicati crediti in compensazione
Versamenti rateali in corso nel 2014 I contribuenti che al 1°ottobre 2014 hanno in corso versamenti rateali di tributi, contributi e altre entrate tramite modello F24 cartaceo, in relazione alle rate successive, fino al 31 dicembre 2014, anche per importi superiori a €1000 e/o utilizzando crediti in compensazione , oppure se il saldo del modello è pari a zero.
Contribuenti beneficiari di crediti agevolati fruibili esclusivamente in compensazione presso gli AdR Chi ha diritto ad agevolazioni fiscali, nella forma di crediti di imposta, che possono essere esercitate solo presso gli AdR

 

Contribuenti impossibilitati a detenere un conto corrente

Con riferimento, infine, ai versamenti dovuti da contribuenti oggettivamente impossibilitati a detenere un conto corrente si precisa che:

  • i modelli F24 con saldo superiore a 1.000,00 euro, senza l’utilizzo di crediti in compensazione, potranno essere inviati telematicamente rivolgendosi ad un intermediario abilitato a Entratel disponibile all’addebito del pagamento sul proprio conto corrente, ovvero ad intermediari della riscossione che consentono di presentare il modello F24 con modalità telematiche anche a soggetti non titolari di conto corrente in quanto, in tali ultimi casi, il pagamento è eseguito con modalità diverse rispetto all’addebito in conto, ad esempio tramite addebito di carte prepagate. In via residuale, nel caso in cui non fossero disponibili tali canali, potrà essere utilizzato anche il modello F24 cartaceo; 
  • i modelli F24 contenenti crediti utilizzati in compensazione, con saldo finale maggiore di zero, potranno essere presentati con le modalità telematiche richiamate alla precedente lettera a). In via residuale, nel caso in cui non fossero disponibili tali canali, potrà essere presentato, esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle entrate, un modello F24 a saldo zero nel quale compensare il totale dei crediti a disposizione con una parte del debito da versare; il versamento del restantedebito potrà essere effettuato anche con modello F24 cartaceo

Dal punto di vista temporale, la compensazione orizzontale può avvenire entro il termine di presentazione della dichiarazione successiva, nel limite massimo, per ciascun anno solare, di € 516.456,90; limite elevato a 1 milione di euro per le imprese subappaltatrici nel settore edile con volume d'affari dell'anno precedente costituito per almeno l'80% da prestazioni rese a seguito di contratti di subappalto (applicazione dell'inversione contabile o "reverse charge").

Nella verifica del limite massimo compensabile si devono considerare sia gli importi richiesti a rimborso al concessionario della riscossione (conto fiscale) che i crediti trimestrali IVA utilizzati in compensazione ex D.Lgs. 241/1997. Non vanno invece presi in considerazione nella verifica del plafond:

  • le compensazioni operate con i crediti d’imposta derivanti da agevolazioni o incentivi fiscali;
  • i crediti trimestrali IVA chiesti a rimborso (questi crediti sono, infatti, richiesti all’Agenzia delle Entrate e non sul conto fiscale, anche se è comunque il concessionario ad erogare successivamente la somma);
  • le compensazioni interne effettuate imposta su imposta (compensazione interna o verticale).

Il Decreto anticrisi 185/2008, al fine di contrastare l’indebito uso della compensazione con crediti inesistenti, ha provveduto ad innalzare le sanzioni applicabili alle ipotesi di indebita compensazione, che sono così passate dal 30% al 100% dell’importo del credito indebitamente utilizzato.

Compensazione dei crediti Inps

Possono essere compensati nel Modello F24 i crediti INPS risultanti dai Mod. UNIEMENS a partire dalla data di scadenza della presentazione della denuncia da cui emerge il credito contributivo, sempre che non sia stato chiesto il rimborso nella denuncia stessa.

Compensazione dei crediti Inail

I crediti INAIL utilizzabili in compensazione sono quelli risultanti dall’autoliquidazione dell’anno in corso. Tali crediti possono essere compensati fino al giorno precedente la successiva autoliquidazione. Così un credito derivante dall’autoliquidazione 2013/2014 potrà essere utilizzato in compensazione da tale data fino al giorno precedente la successiva autoliquidazione. L’eventuale quota di credito che risulterà non utilizzata alla data di scadenza finale sarà oggetto di rimborso. Non possono essere utilizzati per compensazione con debiti nei confronti di altri enti i crediti derivanti da conteggi e rettifiche dell’Inail.

Stampato il 30/09/2020 alle 02.55
http://guide.directio.it/guide-interattive/guida-adempimenti-pmi/indice/adempimenti-periodici/10-versamento-delle-imposte/10_05-compensazioni.aspx