Guida adempimenti PMI



Diritti Camerali


Il diritto annuale rappresenta il tributo che ogni impresa iscritta o annotata nel registro imprese, è tenuta a versare alla Camera di commercio di riferimento. Sono tenute al pagamento del diritto annuale le imprese che al 1° gennaio di ogni anno sono: iscritte o annotate nel registro (anche se lo saranno solo per una frazione dell'anno di riferimento), le imprese che risultano in liquidazione alla data del 1° gennaio e le imprese che, pur avendo cessato l’attività nell’anno precedente, vengono cancellate dal registro dopo il 30 gennaio.

Il MISE, con il Decreto dell'8 gennaio 2015 (GU n. 44 del 23/­2/­2015), rende nota la rimodulazione delle misure del diritto annuale dovuto ad ogni singola camera di commercio a decorrere dal 2015.

In particolare, vengono confermate le misure dei diritti previste a partire dal 2011 dal decreto interministeriale 21 aprile 2011 articoli da 2 a 6 (aliquote, fasce di fatturato, nonchè importi del diritto in cifra fissa), a cui, tuttavia, si applica una riduzione dall'importo da versare pari al (art. 28, co. 1 del DL 90/2014, convertito in Legge n. 114 dell'11 agosto 2014):

  • 35% a decorrere dall'anno 2015;
  • 40% a decorrere dall'anno 2016;
  • 50% a decorrere dall'anno 2017.

Misure fisse e transitorie

In base alla vigente normativa le imprese pagano il diritto annuale secondo il loro inquadramento giuridico:

  • i soggetti iscritti al Repertorio delle notizie Economiche e Amministrative (REA) e le imprese individuali iscritte o annotate nel Registro delle imprese sono tenute al versamento del diritto annuale in misura fissa;
  • gli altri soggetti iscritti nel Registro delle imprese sono tenuti al versamento del diritto commisurato al fatturato dell'esercizio precedente.

Fino al 2014 le misure fisse erano così stabilite:

  • Imprese individuali iscritte o annotate nella sezione speciale del Registro delle imprese:  € 88,00;
  • Imprese individuali iscritte nella sezione ordinaria del Registro delle imprese:  € 200,00.

Le disposizioni del decreto di cui sopra aggiornano di fatto gli importi del diritto annuale dovuto nella misura fissa, di cui all'art. 2 del Decreto Interministeriale del 21 aprile 2011, che nel 2015 risultano pari a:

  • 57,20€ (arrotondato per difetto a 57€) per imprese individuali iscritte o annotate nella sezione speciale del R.I. (piccoli imprenditori, artigiani, coltivatori diretti e imprenditori agricoli), non più 88,00€;
  • 130,00 € per imprese individuali (imprenditori commerciali) iscritte o annotate nella sezione ordinaria del Registro, non più 200€;
  • 19,50€ (arrotondato per eccesso a 20€) per i soggetti che in via transitoria pagano in misura fissa.

Il D.L. n. 179/2012 ha disposto l'esonero dal pagamento del diritto annuale per le imprese che chiedono l'iscrizione nella sezione speciale del Registro Imprese delle start-up innovative; l'esenzione, determinata dall'anno di costituzione, è dipendente dal mantenimento dei requisiti previsti dalla legge e dura non oltre il quarto anno dall'iscrizione.

Fasce di fatturato e aliquote

Le altre imprese iscritte nel Registro delle imprese versano  un diritto annuale, con riferimento alla sede legale, applicando al fatturato dell’esercizio 2014 le seguenti misure fisse o aliquote per scaglioni di fatturato:

Unità locali e sedi secondarie

Le imprese sono inoltre tenute al pagamento di un diritto pari al 20% di quanto dovuto per la sede, per ciascuna unità locale/sede secondaria iscritta nel Registro delle imprese al 1° gennaio. Al fine di un corretto calcolo del numero delle unità locali, si consiglia di seguire le indicazioni contenute nella scheda impresa allegata alla lettera informativa o, in assenza, di verificare i dati contenuti nel Registro delle imprese. Non è dovuto il diritto annuale per l'anno 2015 relativamente alle unità locali/sedi secondarie chiuse entro il 31 dicembre 2014 la cui domanda di cessazione sia stata presentata al Registro delle imprese entro il 30 gennaio 2015.

 

Diritto annuale per i soggetti che si iscrivono nel Registro delle imprese e nel REA a decorrere dal 1° gennaio 2015

Con circolare n. 227775 del 29 dicembre 2014, il Ministero dello Sviluppo economico ha fornito indicazioni in merito all'applicazione del diritto annuale per i soggetti che si iscrivono nel Registro delle imprese e nel REA a decorrere dal 1°gennaio 2015.

Anche per tali contribuenti l'importo del diritto annuale è ridotto per l'anno 2015 del 35%. Per le imprese di nuova iscrizione il diritto è versato al momento di tale iscrizione o con F24 entro 30 giorni dalla stessa.

Imprenditori individuali e gli altri soggetti che versano le misure fisse del diritto annuale, in sede di prima iscrizione versano:

Tali misure sono state indicate nel loro importo esatto, mentra ai fini del versamento dell'importo complessivo a ciascuna camera di commercio occorre provvedere all'arrotondamento all'unità di euro per eccesso se la frazione decimale è uguale o superiore a 50 centesimi e per difetto, negli altri casi, sull'intero importo dovuto dall'impresa.

Le imprese tenute al versamento del diritto annuale commisurato al fatturato, in sede di pirma iscrizione versano per l'anno 2015 la misura fissa prevista per la prima fascia di fatturato (200 €) ridotta del 35%:versano, dunque, un diritto annuale 2015 pari a 130€.

Modalità di versamento

Il versamento del diritto deve essere eseguito, in unica soluzione esclusivamente tramite il modello di pagamento F24 con modalità telematica (salvo casi particolari indicati nella pagina dedicata al Modello F24), entro il 16 giugno; la scadenza del versamento che coincide con il sabato o un giorno festivo, è prorogata al primo giorno lavorativo successivo.

Il versamento eseguito entro il trentesimo giorno successivo al termine previsto deve essere maggiorato dello 0,4% a titolo di interesse corrispettivo. In questo caso sarà sufficiente compilare un unico rigo sommando l'importo del diritto e della maggiorazione.

Le società di capitali devono pagare il diritto entro il termine previsto per il versamento del primo acconto delle imposte sui redditi ( art.37 D.L. 223/2006 convertito in L. 248/2006).

Esempio di calcolo

Presa in considerazione la categoria delle imprese individuali iscritte nella sezione speciale, le modalità di calcolo da applicare sono desumibili dal seguente schema:

   Solo Sede   Sede + 1UL   Solo 1UL   Sede + "n"UL   Solo "n"UL 
 Dovuto 88,00 88,00 + 20% di 88   17,60 88,00 + (17,60 x "n"UL) 17,60 x "n"UL
 Riduzione 35%    57,20 68,64 11,44 -35% -35%
 Da versare 57,00 69,00 11  Tot. arrotondato all'euro 

Tot. arrotondato all'euro

Stampato il 21/08/2017 alle 06:22
http://guide.directio.it/guide-interattive/guida-adempimenti-pmi/indice/le-prime-scelte/03-inizio-variazione-attività/03_11-diritti-camerali.aspx