Guida alla redazione del Business Plan



Strumento dinamico e non statico


Fare previsioni non è facile; anche se è forte la possibilità di errore, è comunque importante prepararle perchè la pianificazione strategica costituisce un fattore di successo dell’impresa e rappresenta il primo passo per la misurazione dei risultati. 

Un’impresa ha successo quando è in grado di generare profitti contestualmente alla creazione di liquidità; infatti, la presenza di uno solo dei due fattori indicati è condizione necessaria ma non sufficiente. Un’impresa che produce ricavi ma non genera liquidità è sicuramente destinata alla crisi aziendale. Al riguardo esiste una massima illuminante che afferma come “si fallisca per cassa e non per competenza”. In genere, profitti e liquidità sono due aspetti correlati, ma non simultaneamente presenti. Basti pensare ad esempio, che alla fine del mese gli stipendi dei dipendenti vanno pagati con la liquidità e non con i profitti. La liquidità è dunque una risorsa vitale per il funzionamento dell’impresa.

Un’impresa che non sia in grado di anticipare lo sviluppo della propria attività, sia in termini di fenomeni finanziari (entrate/uscite) sia in termini di fenomeni economici (costi/ricavi) corre il serio rischio di trovarsi presto o tardi impreparata a fronteggiare eventi imprevisti.

Diventa così importante impostare delle corrette, semplici ed efficienti procedure di pianificazione e controllo.

Il business plan non è un documento immutabile; anzi esso deve essere adattato alle mutate esigenze dell’impresa ed ai cambiamenti dei parametri esterni utilizzati, qualora questi mutino in misura significativa, relativamente al contesto dell’impresa interessata.

Si pensi ad una variazione dell’ambiente esterno all’impresa, quale:

  • aumento dell’inflazione
  • variazione dei tassi di interesse
  • altri cambiamenti delle “ipotesi di base”
  • ad una delle molteplici e continue variazioni nella manifestazione della combinazione delle risorse produttive
  • del variato rapporto impresa /Mercato

Spesso succede che alcuni dei dati necessari per formulare le previsioni non siano disponibili nel momento in cui occorrono. In tali circostanze si suggerisce di utilizzare i dati storici più recenti per poi aggiornare il lavoro con i dati effettivi non appena disponibili. E’ evidente che a seguito di ciò il resto della previsione dovrà essere rivisto sulla base dei dati aggiornati.

Stampato il 11/08/2020 alle 08.29
http://guide.directio.it/guide-interattive/guida-business-plan/indice/parte-i/aspetti-generali/strumento-dinamico-e-non-statico.aspx