Guida alla redazione del Business Plan



Il Timing: l'agenda per il Business Plan


Le fasi preparatorie e la procedura per realizzare il business plan

Il business plan nasce e si forma seguendo una procedura ed un iter che è sostanzialmente uguale per tutti i tipi e le dimensioni di impresa. Ciò che cambia, ovviamente, è l’approfondimento dei dati, la complessità delle loro elaborazioni e quindi l’articolazione del documento finale.

La preparazione del business plan è un lavoro complesso, che richiede tempo e che, a sua volta, richiede .... "un business plan".

Poiché le persone coinvolte nella preparazione del business plan sono numerose e competenti in settori diversi, è utile che il lavoro di tutti sia pianificato e coordinato.

Di seguito è riportata una bozza di “tempistica” per la redazione del business plan, che potrà essere ulteriormente ampliata a seconda delle necessità del progetto imprenditoriale. Essa è predisposta nell'ottica dell'imprenditore e può essere costituita da sub-tempistiche relative alle principali "cose da fare".

entro il cose da fare osservazioni
  Prime riunioni con le persone interessate (soci, Consiglio d'Amministrazione, management, ..)  
  Incontro con i consulenti esterni: esposizione dell'idea imprenditoriale ed affidamento di incarichi professionali per specifici settori  
  Riunione di coordinamento per suddivisione del lavoro tra i diversi gruppi (interni ed esterni)  
  Preparazione delle schede personali dei soci  
  Predisposizione del piano delle vendite  
  Predisposizione del piano di produzione  
  Predisposizione del piano degli investimenti vedi sub-tempistica n...
  Predisposizione del piano finanziario  
  Predisposizione dello stato patrimoniale, del conto economico e dei flussi di cassa previsionali  
  Esame della prima bozza di business plan  
  Aggiustamenti alla 1a bozza di business plan  
  Esame della seconda bozza  
  Aggiustamenti alla 2a bozza di business plan  
  ......................................  
  Redazione del business plan finale  
  Fascicolatura del numero  di copie necessario  
  Presentazione del piano di fattibilità ai destinatari  

 

Preliminarmente appare corretto sottolineare che un  buon business plan è frutto di un attività rigorosamente ispirata – anche se con flessibilità e buon senso - ad alcuni principi generali di comportamento che l’esperienza suggerisce per tale attività, così sintetizzabili:

  • il rigore nella preparazione: tutte le informazioni andranno verificate e documentate (basarsi su preventivi appositamente richiesti, verificare o far verificare le licenze burocratiche, ecc..);
  • i punti di forza e di debolezza dell’idea imprenditoriale devono essere attentamente esaminati e discussi;
  • le normative in vigore (ad es., normativa sull'ambiente, quella sul lavoro) devono essere osservate: nel breve termine possono essere appaganti in termini di reddito, nel lungo termine non saranno premianti (sanzioni, ecc.);
  • tenere conto della temporaneità di alcune normative agevolative fiscali (esempio gli incentivi sugli investimenti,….), in materia di lavoro e dei contributi sullo stesso, contratti di formazione, ed in termini di contributi finanziari;
  • affidarsi a consulenti competenti e, se esistenti, iscritti ad Albi o registri;
  • preparare due o più scenari: uno più "ottimistico" ed uno più prudenziale e, soprattutto, se possibile, preparare anche degli scenari alternativi (cosa succede se il concorrente reagisce in un certo modo.....)
  • tenere realisticamente conto dei tempi di realizzazione del progetto (giornate /ore di lavoro) e degli aspetti burocratici che possono ritardare l'avvio dell’attività (autorizzazioni, licenze, ecc.).
Stampato il 24/11/2020 alle 15.41
http://guide.directio.it/guide-interattive/guida-business-plan/indice/parte-i/aspetti-generali/timing.aspx