Guida alla redazione del Business Plan


Come definire lo scenario


PARAGRAFO 1

Introduzione

Ecco, passo dopo passo, come finalizzare - con l'aiuto della piattaforma Directio, tutti gli sforzi di studio e raccolta dei dati utili e inerenti il progetto da rappresentare.

Prima di inziare è opportuno effettuare alcune scelte (almeno porsi le domande necessarie) per ottenere un modello di business plan (modello di approccio e di strumento) efficiente ed efficace nel supportare i redattori nel continuo lavoro di aggiornamento e valutazione progressiva che lo qualifica.

La scelta delle caratteristiche del progetto condiziona il modello di simulazione dinamica nonché la procedura  di calcolo dei flussi economici e finanziari e dei connessi saldi patrimoniali dell’impresa. In particolare, questi sono i momenti che qualificano tale scelta:

  • la scelta del modello organizzativo di aggregazione dei dati economici
  • la definizione del tipo di attività, e quindi del modello di aggregazione dei dati delle attività produttive
  • la scelta delle variabili esterne che si ritiene influenzino la propria previsione

E’ anche determinante definire in modo preliminare l’orizzonte temporale lungo il quale spingere la propria previsione: è evidente che previsioni lontane nel tempo non possono essere fondate su riscontri qualitativi e quantitativi affidabili ma rimane, comunque, importante espandere temporalmente le simulazioni dinamiche fondandole sull’ipotesi di trend per comprendere la potenziale dinamica espressiva dei flussi economici e finanziari.

Lo sforzo è, infatti, utile per apprezzare la dinamica di flussi derivanti da investimenti a lento ritorno o verificare la compatibilità economica e finanziaria di flussi proiettati nel tempo a fronte di certe strutture produttive o impostazioni patrimoniali.

Ecco, passo dopo passo, come finalizzare - con l'aiuto della piattaforma Directio, tutti gli sforzi di studio e raccolta dei dati utili e inerenti il progetto da rappresentare.


PARAGRAFO 2

Anagrafica progetto

Definire l'anagrafica del progetto e la sua articolazione non è attività meno importante

Definire l'anagrafica del progetto e la sua articolazione non è attività poco importante, e ce ne accorgiamo subito dando un'occhiata a quale campi e input la procedura Directio ci propone di fare.

Creare il progetto

Dal menu in alto Progetto > Gestione progetto si accede alla pagina , cliccare sul tasto "+" della pagina e si apre il box con i dati essenziali alla creazione del progetto

 

 ecco le specifiche dei singoli campi (tutti questi dati vengono esposti, per la massima chiarezza dei redattori e lettori, in tutte le pagine della procedura e nei report):

  • codice: obbligatorio, alfanumerico, identifica con semplicità nella home page dell'account il progetto da modificare consultare
  • nome progetto: obbligatorio, alfanumerico, identifica in modo più esteso il progetto a beneficio dei redattori e lettori dei report. 
  • data inizio: obbligatorio, campo data, a libera scelta del redattore. Va tenuto rpesente che la procedura ragiona ed elabora flussi mensili e quidni qualunque giorno nel corso del mese viene letto come quivalente al giorno 1
  • durata: obbligatorio, numerico da 2 a 10 max. La durata è una scelta fondamentale perchè deve essere corrispondente al periodo temporale utile a verificare e maniufestare appieno gli effetti economico-finanziari del progetto. Il periodo congruo valorizza le potenzialità del progetto e consente ai lettori la valutazione anche tendenziale dello stesso
  • versione: obbligatorio, numerico, da 1 (all'inizio valore default) in su . Ogni progetto è declinabile in versioni (il numero delle versioni dipende dalla tipologia di account), la diverse versioni (che si ottengono anche come semplice copia da una precdente) consentono di valutare differenti ipotesi di sviluppo del piano. Tipicamente il redattore prudente cerca di "stressare" il piano per comprendere sian le scelte di diverse manifestazioni monetarie (minori ricavi, ...) sia il "punto di rottura".
  • redattore: obbligatorio, alfanumerico
  • luogo: non obbligatorio

PARAGRAFO 3

Definisci il Gruppo di lavoro

Come regolare il contributo e l'accesso al lavoro in corso di tutti i redattori del business plan

La redazione del piano previsionale richiede, di solito, una sommatoria di competenze diverse sia interne alla compagine societaria che esterne alla stessa.
Conseguentemente partecipano alla redazione del Piano previsionale:

  1. l'imprenditore stesso (sia come persona fisica che come compagine di soci), per descrivere in modo compiuto il processo/prodotto o il servizio da offrire al mercato;
  2. il management (ove presente), quale ausilio tecnico-operativo all'imprenditore;
  3. gli altri consulenti (marketing, tecnici di altro tipo, avvocati, consulente del lavoro, agenti, ecc...) per individuare e determinare le ipotesi di scenario ed i "numeri" dei settori di competenza;
  4. il professionista (in genere il commercialista o il consulente aziendale) per congiungere ed elaborare in modo logico e congruente i "numeri" forniti dai soggetti al fine di riepilogare gli aspetti:
    • patrimoniali (stato patrimoniale),
    • reddituali (conto economico)
    • finanziari (flussi di cassa, rendiconto finanziario ed altri indici).

Come regolare il contributo e l'accesso al lavoro in corso di tutti questi soggetti?

La Piattaforma Directio prevede la possibilità, da parte dell'utente amministartore, di invitare altri utenti (anche esterno alla propria organizzazione) al caricamento e condivisione dei dati di specifiche sezione di competenza, ovevro anche solo a poterli vedere per condividere pareri e valutazioni.

Per fare ciò, selzionando dal menu in alto

possiamo accedere alla pagina per gestire gli account (ossia gli utenti abilitati ad intervenire su uno specifico progetto o anche solo una versione dello stesso),

potendone aggiungere, cliccando sul tasto più, ulteriori, assegnandone i poteri (guest può solo vedere, amministartore può creare ed eliminare account ed altre funzioni esclusive)


PARAGRAFO 4

Dati di scenario esterno: ecco come personalizzarli

Inflazione, incremento del costo del lavoro, tassi attivi e passivi di tesoreria. Tutti dati economici influenzati dall'ambiente esterno ma che hanno effetto sul progetto.

Come gestire le variabili che dipendono dal contesto esterno ma hanno un grande effetto sul progetto?

Ci riferiamo, ad esempio, tra i dati macroeconomici esterni

  • all'impatto dell'inflazione negli anni oggetto di sumulazione
  • l'eventuale impatto delle variazioni dei cambi (per progetti che richiedono input e report in valute diverse, ad esempio per l'acquisizione di maetrie prime all'stero e la loro trasformazione in Italia)
  • ma anche la dinamiche della leva fiscale ed altri aspetti rilevanti nello sviluppo dei piani economico-finanziari.

La piattaforma Directio consente al redattore di considerare o meno questi parametri, e di raffinarli e variarli in modo personalizzato. Questi i dati che l'utente può personalizzare (progetto per progetto, se vuole)selezionando il menu in alto Parametri>Profilo predefinito, accedendo quindi alla seguente pagina

Ecco come procedere, per gestire tutte le tipologie di profilo:

  • funzione 1 (dell'immagine): seleziona il profilo da modificare . Attenzione !! l'utente potrà solo modificare i profili creati o copiati in modo personalizzato nei suoi progetti. Non potrà accedere ai profili predefiniti
  • funzione 2: elimina il profilo (anche in questo caso l'utente potrà solo eliminare i profili creati o copiati in modo personalizzato nei suoi progetti e non quelli predefiniti)
  • funzione 3 : visualizza o modifica i dati dei profili esistenti (non potranno essere modificati i dati dei profili predefiniti da sistema). Per il dettaglio dei dati vai alle specifiche successive sezioni
  • funzione 4: copia di un profilo esistente (qualsiasi) per poterne poi variare i dati. cliccando sul tasto Copia si aprirà prima un box che chiederà di definire l'anagrafica del profilo così copiato (vedi immagine) e poi cliccando la funzione 4 potremo variare i dati.

 

Una volta definiti i nostri profili Dati esterni, possiamo tornare nella nostra anagrafica Progetto e - se del caso - variare l'assegnazione dei profili memorizzati di default nel momento di creazione del Progetto.

 


PARAGRAFO 5

Dati di scenario esterno: i dati macroeconomici

Inflazione, incremento del costo del lavoro, tassi attivi e passivi di tesoreria. Tutti dati economici influenzati dall'ambiente esterno ma che hanno effetto sul progetto.

Tra le variabili macroeconomiche - personalizzabili distintamente per ciascun anno del progetto - troviamo :

  1. inflazione: è il tasso d’inflazione atteso medio annuale, ma l'utente deciderà per ogni singola tipologia di inserimento o meno se tenerne conto oppure no. se si, selezionando l'apposita funzione (aumento con inflazione) la procedura aumenterà i valori inseriti dall'utente nel primo anno con i parametri qui stimati.
  2. trend del costo del lavoro: tale attesa rispecchia sia la dinamica contrattuale normale ma può anche comprendere la stima del redattore sulla dinamiche retributive (progetto che vince genera aspettative in tutti, o no?).
  3. tasso attivo di tesoreriaLa dinamica dei tassi attesi di tesoreria (sommatoria della Posizione finanziaria netta di breve) è un elemento centrale per la redazione del piano, determinando interessi attivi e passivi che la procedura in automatico conteggerà e contabilizzerà.
  4. tasso passivo di tesoreria: tasso medio di Tesoreria, intesa come sommatoria della posizione Finanziaria netta, se passiva. Attenzione !!! tale tasso agisce solo sulla posizione finanziaria indistinta complessiva, ma nulla ha a che fare con i tassi specifici degli strumenti finanziari di debito (finanziamenti, ...) che l'utente inserirà nei casi specifici

 

 


PARAGRAFO 6

Dati di scenario esterno: i cambi

Inflazione, incremento del costo del lavoro, tassi attivi e passivi di tesoreria. Tutti dati economici influenzati dall'ambiente esterno ma che hanno effetto sul progetto.

Il paniere di determinazione dei cambi

L’azienda può avere – per motivi di comunicazione e presentazione del business plan – necessità di consentire l’esposizione dei dati in altre valute.

Per questo il redattore – nella piattaforma Directio dedicata al business plan – può determinare un paniere di fino a 4 valute, definire la dinamica media annuale delle partità incrociate, scegliere la valuta di input ed essere così in grado di poter estrarre i report in una  qualunque delle 4 valute così definite.

Se non di interesse tale funzione, l'utente non deve fare nulla: inserirà i dati in euro.


PARAGRAFO 7

Dati di scenario esterno: le imposte dirette

Inflazione, incremento del costo del lavoro, tassi attivi e passivi di tesoreria. Tutti dati economici influenzati dall'ambiente esterno ma che hanno effetto sul progetto.

La gestione dell'impatto fiscale delle imposte dirette è aspetto fondamentale di ogni business plan.

L'utente ha il pieno controllo di tutte le variabili che incidono sulla determinazione e contabilizzaizone automatica delle imposte nei piani, fermo restando che la procedura già propone (per comodità del redattore) la definizione di default di tutte le relazioni.

Il processo logico completo che sostiene il conteggio delle impsote a cura della procedura Directio è il seguente:

  1. scelta del regime fiscale (quali imposte e di che aliquota, anno per anno)
  2. definizione della gestione delle imposte (tempistiche, acconti, variazioni strutturali o speciali all'imponibile
  3. definizione della rilevanza imponibile o deducibile (acon riferimento a ciascuna imposta) di ciascuna voce che contribuisce alla formazione dell'imponibile

In questo paragrafo ci dedichiamo al primo aspetto, rinviando a quelli specifici (vedi link a fianco) per gli altri due aspetti.

L'utente può, una volta selezionato i dati del profilo scelto, configurare il proprio regime fiscale:

  1. scegliendo le imposte che gravano sui diversi imponibili
  2. definendo gli ammontari (noti e attesi) delle singole aliquote. Attenzione!! tramite la funzione Associazione conto imposta, l'utente potrà definire l'imponibilità o la deducibilità di ciascuna voce (tipicamente del conto economico) rispetto ad una specifica imposta. Potrà così in autonomia gestire le variazioni normative fiscali, sempre continue.

 

 


PARAGRAFO 8

Dati di scenario esterno: le imposte indirette

Inflazione, incremento del costo del lavoro, tassi attivi e passivi di tesoreria. Tutti dati economici influenzati dall'ambiente esterno ma che hanno effetto sul progetto.

Anche per le Imposte Indirette la procedura DIrectio propone modalità semplice ma complete per introdurre tutte le variabili idonee a configurare un ambiente di calcolo completo, e quindi report del pari completi ed affidabili.

Nel caso delle Imposte Indirette l'utente:

  • può regolamentare fino ad un massimo di tre Imposte che possono gravare sulle tarnsazioni che andrà a prevedere nel Business Plan (nell'esempio qui sotto è attivata solo l'IVA, ma si potrebbe ad esempio l'imposta di fabbricazione, ....)
  • per ciascuna imposta definire particolari meccanismi di applicazione
  • così facendo, quando poi si trovarà ad inserire le singole fattispecie (acquisti, vendite, ...) richiamerà l'imposta tra quelle previste, ne inserirà l'aliquota e la procedura penserà al resto (calcolo, liquidazione, versamento ...)

Vediamo ora il significato dei vari parametri (facoltativi, in assenza di input la procedura prevede solo l'IVA a cadenza mensile):

  • campo 1 (nell'immagine): esistenza o meno del meccanismo del decalage (ossia eventuale meccanismo di spostamento in avanti del periodo di detraibilità dell'imposta indiretta sugli acquisti. Ciò avvenne in Italia per alcuni anni fa per l'IVA per fattispecie particolari un bel po di anni fa)
  • campo 2 : giorni di dilazione della detraibilità dell'IVA, nel caso di decalage attivo
  • campo 3: dilazione di versamento dell'imposta dovuta (come differenza tra Imposta a debito e imposta a credito). ad esempio nel caso di liquidaizone trimestrale dell'IVA la dilazione è 45 gg.
  • campo 4: periodicità liquidazione (in questo caso è prevista solo la periodicità mensile o trimestrale, ma su richiesta l'helpdesk può introdurre altre periodicità per Imposte Indirette particolari)


PARAGRAFO 9

Dati di scenario esterno: Profilo dipendenti

Contratto per contratto, ecco dove definire i dati economici per la proiezione del costo del lavoro

L'utente è agevolato dal definire profili dipendenti che prevedano una seire di parametri che la procedura poi possa utilizzare per le elaborazioni dei dati dei dipendenti

Da Menu Parametri > Profilo Predefinito selezionare dalla tendina Profilo Dipendenti

  1. inserire il numero di mensilità (per la il conteggio delle mensilità supplementari
  2. il numero di ore lavorabili (nel caso di conteggio conguità tra ore lavorate /disponibili, ne terrà conto per il conteggio delle disponibili)


PARAGRAFO 10

Dati di scenario esterno: profilo collaboratori

Contratto per contratto, ecco dove definire i dati economici dei diversi profili di collaboratori per la proiezione del loro costo.

Anche per i collaboratori risulta utile memorizzare una serie di profili , ai quali abbinare in particolare il regime previdenziale, afficnhè la procedura, semplificando le operazioni dell'utente, possa conteggiare automaticamente i costi della collaborazione

 


PARAGRAFO 11

Articolare l'azienda: come impostare i centri economici nel Business plan

Anche nel Business plan possono risultare preziose le informazioni economiche leggibili per specifiche aree e dimensioni d'azienda (business unit, centri economici) e poi nel suo complesso.

L’azienda e le sue aree rilevanti: i Centri Economici

Anche in chiave di pianificazione può essere utile leggere i flussi dinamici che la caratterizzano non solo con riferimento all’intera azienda ma anche con riferimento a certe aggregazioni convenzionali nell’ambito della stessa  che possono essere ispirate da:

  • una ripartizione per aree funzionali dell’azienda,
  • una ripartizione per centri economici in senso stretto (di costo, di ricavo,…)
  • una ripartizione per attività trasversali
  • una ripartizione per Unità produttiva

Tale passaggio – non obbligatorio ma utile – consente all’utente di predeterminare dei “filtri” di analisi economica da applicare alla simulazione dinamica dei flussi aziendali. Infatti se caratterizzo i dati economici assegnandoli ai diversi centri , posso analizzare e valorizzare anche i report economici "filtrati" per singolo Centro (ovvero per accorpamenti gerarchici degli stessi).

Per procedere ad inserire i Centri Economici dal menu in alto selzionare Progetto > Centri economici   .

Cliccando sul + della pagina si inseriscono i campi descrittivi e relazionali del nuovo centro che sono:

  1. codice breve di dentificazione
  2. ampo descrittivo del centro
  3. centro economico "Babbo", ossia quello gerarchicamente superiore.

In assenza di interventi dellìutente la procedura crea comunque un Centro di Default "Azienda": l'utente, anche in una seconda fase, potrà creare la sua struttura articolata ed associare alla stessa la manifestazione dei diversi eventi economici.

 

 

Disegnare i Centri Economici dell’azienda equivale ad individuare le aree o le attività economiche (unità produttive, uffici, sedi, aree funzionali) per le quali risulti utile l’analisi dei flussi economici disaggregata.


PARAGRAFO 12

La gestione delle imposte

Il processo logico completo che sostiene il conteggio delle impsote a cura della procedura Directio è il seguente: *)scelta del regime fiscale (quali imposte e di che aliquota, anno per anno) *) definizione della gestione delle imposte (tempistiche, acconti, variazioni strutturali o speciali all'imponibile *) definizione della rilevanza imponibile o deducibile (acon riferimento a ciascuna imposta) di ciascuna voce che contribuisce alla formazione dell'imponibile

La gestione dell'impatto fiscale delle imposte dirette è aspetto fondamentale di ogni business plan.

L'utente ha il pieno controllo di tutte le variabili che incidono sulla determinazione e contabilizzaizone automatica delle imposte nei piani, fermo restando che la procedura già propone (per comodità del redattore) la definizione di default di tutte le relazioni.

Il processo logico completo che sostiene il conteggio delle impsote a cura della procedura Directio è il seguente:

  1. scelta del regime fiscale (quali imposte e di che aliquota, anno per anno), per la quale rinvio  al paragrafo specifico
  2. definizione della gestione delle imposte (tempistiche, acconti, variazioni strutturali o speciali all'imponibile
  3. definizione della rilevanza imponibile o deducibile (acon riferimento a ciascuna imposta) di ciascuna voce che contribuisce alla formazione dell'imponibile

Occupiamoci ora della Gestione delle Imposte. Da Menu in alto Progetto > Gestione Imposte   si accede alla seguente videata dove, per ciascuna nno del progetto è possibile definire i seguenti parametri:

  1. Misura di ciascuna imposta, definita anno per anno (inizialmente importata come parametro definito, ma modificabile dall'utente),
  2. variazioni annuali all'imponibile: serve ad introdurre delle variazioni strutturali tra risultato gestionale e imponibile fiscale non ottenute tramite la puntuale imputazione della rilevanza fiscale dei singoli conti. il campo - ovviamente - è eventuale.
  3. Mese di riferimento del primo acconto (definibile solo dal secondo anno del progetto e sua misura. (inizialmente i dati sono importati come parametri definito, ma modificabili dall'utente), nel caso di progetti di azienda già esistenti il redattore potrà inserire l'acconto anche nel prima anno tramite gli assestamenti (vedi paragrafo specifico).
  4. Misura percentuale del primo acconto, commisurata al carico fiscale del periodo fiscale precedente;
  5. Mese di riferimento del secondo acconto (definibile solo dal secondo anno del progetto e sua misura. (inizialmente i dati sono importati come parametri definito, ma modificabili dall'utente);
  6. Misura percentuale del secondo acconto, commisurata al carico fiscale del periodo fiscale precedente;
  7. mese nel quale la procedura deve collocare i movimenti dell'eventuale saldo delle imposte.

 

 


PARAGRAFO 13

Piani dei conti

La procedura si appoggia su due piani dei conti: *) uno tradizionale, economico patrimoniale, a partita doppia *) uno finanziario, a partita semplice

L'inserimento dei dati numerici (e quidni tutte le strutture dei report) si fondano su piani dei conti che si articolano in:

  • conti economici
  • conti patrimoniali
  • conti finanziari

L'utente in tale vista (che si raggiunge tramite Menu in alto Parametri > Conto) non può modificare i conti, mentre nella funzione successiva potrà variare - progetto per progetto - la rilevanza fiscale alle singole imposte degli specifici conti.


PARAGRAFO 14

La rilevanza fiscale dei conti

Con l'associazione dei profili di rilevanza fiscale (imponibilità o deducibilità) dei conti a ciascuna imposta, l'utente ha il pieno controllo per la determinazione delle imposte che la procedura Directio elaborerà in automatico.

In corso di completamento


Stampato il 11/08/2020 alle 08.57
http://guide.directio.it/guide-interattive/guida-business-plan/indice/parte-ii/definire-scenario.aspx